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5 artisti che hanno fatto lavori normali prima di diventare rockstar

Alcuni nascono con il talento, altri devono lavorare per ottenere il successo. Di alcuni artisti diresti che sono al mondo per stare su un palco, altri invece ci si sono trovati un pò per fortuna un pò per vocazione. Eddie Vedder è stato scoperto grazie ad un passaparola e ad un’incisione su cassetta. Ozzy Osbourne è diventato frontman dei Black Sabbath soprattutto perché dotato di strumentazione propria. Angus e Malcolm Young – prima di diventare fondatori degli AC/DC – si guadagnavano da vivere con altri lavori. Andando alla scoperta delle occupazioni delle rockstar prima delle notorietà, ci si può imbattere in vere e proprie sorprese. In retrospettiva sembra quasi impossibile che i nostri idoli, le band e gli artisti più famosi al mondo facessero dei lavori normali come tutti noi. Andiamo a vedere 5 artisti che hanno fatto lavori normali prima di diventare rockstar.

Jonathan Davis, Korn

Nel 1993 a Bakersfield – negli States – si forma la band nu metal dei Korn. Assieme ai Deftones sono proprio considerati i pionieri di questo genere. Il cantante Jonathan Davis ha sempre rigettato questo genere di etichette – e le dispute sulla loro catalogazione in uno stile ben preciso – definendole frustranti e inutili. La band del resto, nel corso degli anni, ha inserito e contaminato il proprio sound con influenze proveniente da stili e ambienti diversi, come il funk metal, il rap metal e l’elettronica.

L’evoluzione dei Korn non ha riguardato solo il gruppo come totalità ma anche i singoli membri, in particolare il cantante. Jonathan Davis – prima di diventare frontman – faceva un lavoro totalmente diverso. Davis lavorava infatti come imbalsamatore e assistente di un coroner, perché incline ai temi horror e oscuri. Le cose viste durante quel periodo lo hanno perseguitato a lungo. “Ho visto delle cose veramente orribili – ammise lui stesso – ho avuto disturbi da stress post traumatico dopo aver visto dei bambini morti”.

Kurt Cobain, Nirvana

Il cantante e frontmand dei Nirvana non ha sicuramente bisogno di presentazioni. Dopo l’ingresso definitivo della band nell’olimpo dei mostri sacri della musica – grazie a Nevermind del 1991 – la loro fama cresce di pari passo con quella del loro cantante. Kurt Cobain non ha mai voluto essere o diventare un icona – ruolo sempre rigettato, così come la deriva main stream della sua musica. A dimostrazione anche il fatto che prima di diventare cantante, facesse un lavoro del tutto ordinario. Si dice infatti che il leader dei Nirvana lavorasse come bidello in una scuola. Un riferimento esplicito al suo vissuto si può vedere nel video di Smells Like Teen Spirit – in cui compare appunto un bidello che balla.

Lemmy Kilmister, Motorhead

Lemmy Kilmister è sempre stato dentro il mondo della musica in un certo senso. Il successo e la notorietà sono certo arrivati come frontman dei Motorhead, ma il suo lavoro precedente non si allontavana troppo dal palco. La differenza stava nel fatto che, invece di starci sopra, stava dietro – nel backstage. Lemmy lavorava infatti come Roadie – un assistente che segue le band e i gruppi in tour. Quando i Motorhead scrissero la canzone We Are the Road Crew, il loro frontman sapeva esattamente di cosa si stava parlando. L’iconico cantante ha percorso per anni le strade al seguito di altre formazioni, in particolare con il team di Jimi Hendrix.

Chris Cornell, Soundgarden

Chris Cornell è passato alla storia come frontman dei Soundgarden, degli Audioslave e dei Temple of the Dog. Ma anche e soprattutto come una delle voci più belle e emozionanti della musica internazionale. Prima di sfondare nell’olimpo dei mostri sacri tuttavia faceva un lavoro tutt’altro che lusinghiero. In un’intervista per il Seattle Post-Intelligencer, Cornell confessò di aver servito in una pescheria. “Il mio lavoro era asciugare il limo e buttare le interiora dei pesci” disse il cantante.

Maynard James Keenan, Tool

“E’ strano per me quando la gente pensa che ci sia questa totale divisione tra lo spirito del guerriero e quello dell’artista” disse Maynard James Keenan, in riferimento al suo passato nell’esercito americano. Il frontman – prima di raggiungere fama e notorietà con i Tool e gli A Perfect Circle – servì infatti nell’US Army per quattro anni. Un’occupazione che – effettivamente – potrebbe risultare strana agli occhi dei più.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.