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5 canzoni che le band rock non vogliono suonare dal vivo

Può capitarci molto spesso di stancarci di ascoltare determinate canzoni in maniera troppo frequente. D’altronde, quando si sentono sempre gli stessi suoni, a poco a poco nasce una sorta di assuefazione e l’indice di gradimento può calare. Una situazione analoga coinvolge cantanti e musicisti, che in alcuni casi non hanno intenzione di suonare i loro brani perché ritenuti usurati. È stato il caso di Robert Plant, che non aveva alcun desiderio di cantare Stairway to Heaven, il capolavoro dei suoi Led Zeppelin, in ogni singolo concerto. Vi mostriamo 5 canzoni che i loro legittimi proprietari hanno scelto di rimuovere in maniera definitiva dalle loro scalette.

1. Red Hot Chili Peppers – Love Rollercoaster

Partiamo subito da uno dei primi brani di successo dei Red Hot Chili PeppersLove Rollercoaster è stato pubblicato dalla band nel 1996 e ha fatto parte della colonna sonora del film a cartoni animati Beavis and Butt-head Do America. Si tratta di una cover di un brano r&b degli Ohio Players, ma i RHCP non lo hanno mai riprodotto dal vivo. Forse non ricordano neanche l’esistenza della canzone, o vogliono dimenticarsene. In una risposta ad un suo fan su Reddit, il batterista Chad Smith ha riferito che la band non si sente emotivamente collegata a questo pezzo.

2. Metallica – Sweet Amber

Risale al 2003 Sweet Amber, nota traccia del sesto album dei MetallicaSt. Anger. Molti considerano il brano come il migliore del disco, ma la band ha deciso di eseguirlo live in un’unica occasione. Si trattava di un concerto nel Texas, a Lubbock, risalente al 4 settembre 2004. Il testo parla di una ragazza dipendente dall’alcol, anche se alcuni ascoltatori pensano che si focalizzi sulla dipendenza di James Hetfield. A causa di questo equivoco, il complesso non sembra avere intenzione di riproporlo.

3. R.E.M. – Shiny Happy People

Ecco uno dei brani più famosi della carriera dei R.E.M.Shiny Happy People. La canzone fu pubblicata nel 2003 e inserita nell’album Out Of Time. È un brano dal testo profondo, che se la prende con sarcasmo contro la propaganda del governo cinese sullo sfruttamento lavorativo. Tuttavia, la sua melodia piacevole ha fatto credere ai fan che si trattasse di una canzone futile. Il frontman Michael Stipe ha detto a riguardo: “Odio quella canzone. Sembra un brano pop scritto per i bambini. Non voglio che quel pezzo ci rappresenti”. La band si è esibita solo in due occasioni prima di abbandonare la performance per sempre.

4. AC/DC – It’s A Long Way To The Top (If You Wanna Rock ‘n’ Roll)

Nel 1975, gli AC/DC scelsero di inserire nel loro album T.N.T. una canzone dedicata alla difficoltà delle band rock che cercano di emergere. It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock ‘n’ Roll) è un brano insolito perché vede un’opposizione diretta tra la chitarra di Angus Young e le cornamuse di Bon Scott. Ad ogni modo, la band australiana ha deciso di non suonarlo più perché il cantante attuale, Brian Johnson, riteneva questo brano adatto solo al compianto Scott, scomparso nel 1980.

5. Beastie Boys – (You Gotta) Fight For Your Right (To Party)

Concludiamo questa particolare rassegna con una delle canzoni più famose dei Beastie Boys. Paradossalmente, (You Gotta) Fight For Your Right (To Party) del 1986 non viene suonata dal lontano 1987. In questo caso, il discorso da fare è piuttosto simile rispetto a quello di Shiny Happy People. La band ha odiato il brano perché diventato troppo frivolo, nonostante fosse un pezzo sarcastico nei confronti delle incitazioni alle feste.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)