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5 canzoni Rock che non sapevi fossero connesse tra loro

Gli appassionati di musica sono soliti scoprire ogni minimo dettaglio riguardo le loro canzoni preferite, dopo essersi sottoposti ad un ascolto particolarmente assiduo. Si tratta di una pratica comune nel mondo del Rock, in particolare. Spesso, i fan più sfegatati scoprono aneddoti interessanti riguardo i brani che amano; i loro stessi autori magari le odiano, o sono state scritte in momenti relativamente critici. In ogni caso, il fascino che, queste storie, esercitano sugli ascoltatori, circondando di brillantezza le canzoni, fa sempre un certo effetto.

Spesso, quando si compiono determinate ricerche, si scopre che alcune canzoni, specie nel mondo del Rock, sono improbabilmente collegate. Si tratta di cover o di tributi meravigliosamente velati che le band e gli artisti del momento, spesso, eseguono per omaggiare i grandi del Rock. Talvolta i collegamenti che intercorrono tra le canzoni, sono più palesi e profondi di quanto ci si potrebbe aspettare.

I legami che intercorrono tra i nostri brani preferiti, ci permettono di poterli apprezzare ancora di più, grazie alle straordinarie capacità d’arrangiamento delle band che siamo soliti ascoltare. Scoprire i collegamenti tra le canzoni delle nostre Rock band preferite, a volte può essere uno shock; soprattutto quando si scopre che, quelle che abbiamo ascoltato finora, sono cover di canzoni che hanno scritto la storia. In questa classifica, abbiamo deciso di raccogliere 5 canzoni Rock connesse tra loro.

5) Arctic Monkeys – Arabella/Black Sabbath – War Pigs

In questo caso, si tratta di un inserimento straordinariamente orchestrato. Nel 2013, gli Arctic Monkeys toccarono il loro picco in termini sia musicali che di successo con AM, un disco straordinario, chiaramente influenzato dai classici senza tempo che hanno reso grande il Rock. In particolare, Arabella, una delle canzoni più evocative nell’intera discografia degli Arctic Monkeys, si basa sul celeberrimo riff di una hit assoluta dei Black Sabbath; la traccia feroce e contro la guerra, War Pigs.

4) Radiohead – Creep/The Hollies  – The Air That I Breathe

Creep è sicuramente il brano più famoso dei Radiohead. Proprio in virtù di questo e, specialmente, del fatto che questa sia la canzone più semplice e meno sperimentale che la band di Thom Yorke abbia mai dato alla luce, questi tendono spesso a denigrarla; definendola come una delle peggiori. Inoltre, non tutti sanno che la struggente linea vocale di Creep proviene, in realtà, da un brano degli Hollies, intitolato The Air That I Breathe. Questo costò ai Radiohead una citazione in giudizio che, si concluse con il riconoscimento dei membri degli Hollies come co-autori del celeberrimo brano.

3) The Strokes – Bad Decisions/Billy Idol – Dancing With Myself

Nel 2001, gli Strokes segnarono il loro debutto sulle scene in grande stile. Il loro primo, straordinario, album, rappresenta un esempio di coesione perfetta tra ogni singolo membro del gruppo, mostrandosi esente da imperfezioni o sbavature di sorta. Inoltre, la traccia Bad Decisions riprende nel ritornello la canzone di Billy Idol Dancing With Myself.

2) Muse Citizen Erased/The Globalist

Per i Muse, i tempi di Origins Of Simmetry sembrano, ormai, lontani. Nel corso degli anni, la band si è affermata sul panorama musicale contemporaneo come una vera e propria istituzione; pur non disdegnando una crescita ed un cambiamento musicali unici nel loro genere. Oggi i Muse compongono una parte molto importante della scena mainstream moderna, attraverso brani particolarmente catchy che rimbalzano da una radio all’altra intorno al globo. Eppure, la band è stata capace di collegare due brani in due periodi diametralmente opposti l’uno dall’altro. Con The Globalist, infatti, la band di Matt Bellamy ha dato vita ad una seconda parte di Citizen Erased.

1) Kanye West – POWER/King Crimson – 21st Century Schizoid Man

Incisa nel 2010, la canzone del rapper Kanye West, intitolata POWER si è affermata in men che non si dica come un successo assoluto, ricevendo subitaneamente un enorme consenso da parte della critica. Il brano è tornato, ultimamente, in auge, venendo utilizzato in diverse campagne pubblicitarie televisive. Nella traccia, Kanye West si è servito della tecnica del campionamento per rafforzare il ritornello, utilizzando uno stralcio del chorus della pietra miliare del Progressive Rock tratta da In The Court Of The Crimson King del 1969, 21st Century Schizoid Man.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)