Back in Black

9 agosto 1980, Back in Black arriva alla n.1 nelle classifiche UK

Il 9 agosto del 1980 gli AC/DC arrivano con il loro nuovo album Back in Black al primo posto delle classifiche inglesi dei dischi più venduti. Pubblicato appena due settimane prima, il 25 luglio 1980.

Back in Back, il primo disco senza Bon Scott

L’album è il primo disco dopo la morte di Bon Scott avvenuta tra la notte del 18 e 19 febbraio 1980 dovuta ad un intossicazione alcolica. La band, saputa la notizia, ne uscì distrutta e provata, tanto che i componenti per un momento pensarono di smettere di fare musica. Le cose però andarono diversamente dopo aver conosciuto Brian Johnson, che dopo alcuni provini, divenne ufficialmente il nuovo cantante della band.

Back in Black è il loro disco di maggior successo, con più di 50 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 22 milioni nei soli Stati Uniti d’America. Inoltre è l’album più venduto della storia, secondo solo a Thriller di Michael Jackson. La rivista Rolling Stone lo ha inserito al numero 77 nella classifica dei 500 migliori album.

La musica e gli arrangiamenti furono scritti completamente dai fratelli Young mentre per i testi ci pensò Johnson. La copertina è completamente nera in segno di lutto per la prematura scomparsa dell’ex cantante. Alcune canzoni inserite all’interno dell’album erano state già scritte precedentemente la morte di Bon per essere cantate da lui ma il gruppo decise di inserirle comunque vista la somiglianza di stile e musicalità tra i due cantanti.

Successo commerciale

Back in Black venne pubblicato circa sei mesi dopo la morte di Bon Scott. Il chitarrista Angus Young in seguitò dichiarò che gli AC/DC erano molto nervosi riguardo alla prestazione commerciale dell’album e dell’accoglienza della critica. Tuttavia Angus dovette ricredersi molto presto viste le 50 milioni di copie dell’album vendute in tutto il mondo. In America è il sesto album più venduto di sempre senza contare le 22 certificazioni come disco di platino. E’ rimasto presente all’interno della classifica di Billboard 200 per ben 256 settimane.

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)