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AC/DC, Angus Young: “Ancora oggi, prima di salire sul palco, ho paura di…”

Gli AC/DC hanno ottenuto un successo che può avere ben pochi pari e che nella storia della musica viene riconosciuto per la sua portata di incredibile valore; tra i protagonisti di questo incredibile successo c’è senza dubbio Angus Young, fondatore – insieme a suo fratello Malcolm – dell’epopea della formazione australiana, e ancora oggi protagonista delle sue sorti. Il chitarrista australiano ha spiegato quali sono le sensazioni che prova ogni volta che deve salire sul palco, e ha avuto modo di parlare anche di quale sia stato il concerto più spaventoso della sua vita e carriera. 

Il concerto più spaventoso di sempre per Angus Young

Nel parlare all’interno della sua intervista, Angus Young ha avuto modo di spiegare quale sia stato il concerto più spaventoso di sempre, che l’ha portato ad avere grande timore nell’ambito della sua carriera. Nonostante i grandissimi successi, l’australiano non ha mai dimenticato un momento di simile valore, e ne ha parlato nel corso della sua intervista.

Queste sono state le sue dichiarazioni in merito: “È stata la cosa più spaventosa che abbia mai fatto sul palco, ma grazie a Dio non ho avuto abbastanza tempo per pensarci. Sono andato dritto là fuori. La prima reazione del pubblico ai pantaloncini e al resto fu la medesima di un banco di pesci affamati all’ora del pasto: erano tutti a bocca aperta. Io pensavo soltanto a una cosa: non volevo essere il bersaglio di qualche bottiglia lanciata dal pubblico. Ho pensato che se fossi rimasto fermo lo sarei diventato, per cui non ho mai smesso di muovermi. Ho pensato che se fossi rimasto fermo sarei morto. […] All’improvviso ho sentito uno stivale ed ero su. E c’è questo silenzio mortale. Tutto quello che puoi fare è suonare, e pregare! Abbassi la testa e speri che una bottiglia non ti colpisca. È diventato parte del mio spettacolo. Ho imparato ad abbassarmi e a muovermi”

Le sensazioni di Angus Young prima di ogni concerto

Le sensazioni di paura che Angus Young ha avuto modo di provare prima dei suoi concerti sono ancora attuali, e portano il chitarrista australiano a provare ansia prima di ogni esibizione; come spiegato dallo stesso: “A volte è spaventoso. Devi incoraggiarti un po’, darti un bel calcio nel culo. Di solito, una volta che ho indosso l’uniforme sto bene. Sono agitato, nervoso, ma non vado nel panico”.

E ancora: “Sono sulla mia piccola nuvola. L’adrenalina prende il sopravvento. È come la sensazione che si prova durante il decollo di un aereo. È entusiasmante. Quando inizi bene, è la sensazione migliore del mondo. E quando qualcosa va storto, è come se qualcuno ti avesse infilato un attizzatoio rovente nel sedere. Per me, gli spettacoli proseguono così in fretta. Incominci e finisci, e poi devi tornare a essere la persona che sei. Questa è la parte più difficile, perché una volta che ti cali nel personaggio dello ‘scolaro’, è difficile uscirne. Io sono come due persone diverse, a volte anche tre.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.