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AC/DC, Angus Yung spiega il segreto dell’immortalità della band

Angus Young ha spiegato in una intervista per Guitar World (link qui) il segreto dell’immortalità della band degli AC/DC, la sua storica creatura. Il Nostro ha infatti affermato che il gruppo è riuscito a durare così tanti anni perché non ha mai fatto delle canzonette ruffiane, ma ha sempre scelto di fare rock. In fondo Angus Young non si è mai preso troppo sul serio e ha usato una particolare metafora: non si va dal macellaio per farsi operare al cervello, e ha incredibilmente ragione. Con questo spirito, ovvero quello di fare del sano rock n’roll, il gruppo è riuscito a vendere giusto qualche milioncino di copie in giro per il mondo. Imitati e suonati da moltissimi, la band vanta lo stato di leggenda della musica.

Il desiderio di Malcolm Young negli AC/DC

Il desiderio di Malcolm Young, compianto chitarrista della band, era quello di non far morire gli AC/DC per nessun motivo. Angus Young ha preso questo alla lettera e ha deciso di non far morire la band, ecco quale è un altro segreto dell’immortalità della band. Per Angus tutto era partito dalla leggendaria chitarra blues e rock n’roll di Chuck Berry e fin da piccolo ha sognato di essere come lui. A causa della statura molto bassa, il futuro fondatore degli AC/DC vedeva la chitarra come uno strumento “grande” e importante e per lui non fu semplice fisicamente imparare a suonare. La sua giovinezza fu poi piuttosto complessa a causa di situazioni economiche non certo rosee.

La giovinezza di Angus Young e la voglia di far blues

Angus non andò moltissimo a scuola e passò moltissimi guai. Ciò che però lo faceva tenere in vita e gli interessava molto era la musica, in particolare quella blues. I suoi idoli, oltre a Chuck Berry, erano i grandi artisti blues, come Muddy Waters. Lui però ha sempre amato il lato più spensierato e felice del blues, evitando la dimensione più profonda e intimista. Angus sognava di fare un gruppo che facesse del blues aggressivo e pesante e che fosse in grado di intrattenere con grande trasporto.

Il scolaretto Angus Young alla chitarra

Inutile dire che ci riuscì benissimo. L’ultimo singolo degli AC/DC Shot in the Dark ancora dopo tutti questi anni è lì per farcelo capire. All’inizio Angus e il fratello Malcolm, quando fondarono gli AC/DC, non chiamarono Bon Scott. Il primo cantante fu un certo Dave Evans e per loro era già una fortuna riuscire a superare la prima settimana. Il vero cambiamento avvenne quando Angus apparve a un concerto al Victoria Park di Sydney vestito con una uniforme da scolaretto.

Le prime reazioni al completo di Angus Young

Angus ha ammesso: “La prima reazione del pubblico a come ero vestito era che tutti erano a bocca aperta”. E non poteva essere altrimenti, vedere uno così vestito, così basso, con una chitarra elettrica, che si muove ovunque in maniera frenetica. E pare si muovesse così per evitare bottiglie e oggetti. Però alla fine il Nostro se l’è cavata senza morire, anzi.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.