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AC/DC, Brian Johnson: ‘ecco come ho fatto a recuperare l’udito’

Nel 2016, come forse saprete, Brian Johnson ha dovuto abbandonare momentaneamente gli AC/DC per alcuni problemi all’udito. Sostituito in quel periodo da Axl Rose -frontman dei Guns N’Roses– Johnson è guarito quasi completamente e, ora, possiamo finalmente tornare ad assistere alle sue grandi esibizioni.

I problemi all’udito del frontman degli AC/DC

Naturalmente dopo circa 30 anni di onorato servizio, per Brian Johnson non è stato facile abbandonare la band. In una recente intervista per Rolling Stone lo storico frontman degli AC/DC è tornato a parlare del suo problema all’udito:

“In realtà fu un problema alquanto serio: non riuscivo a sentire il tono delle chitarre. Era veramente una brutta tipologia di sordità e, ad un certo punto, ho cominciato a sentirmi in imbarazzo per le mie esibizioni. Non c’è niente di peggio di starsene li, fermo, paralizzato ed essere insicuro della tua performance.”

Il problema in realtà è iniziato svariati anni fa quando, durante una gara automobilistica -la Watkins Glen International- Brian Johnson dimenticò di mettere i tappi alle orecchie:

“Per la prima volta nella mia vita ho dimenticato di mettere i tappi e dopo circa mezz’ora ho sentito qualcosa nell’orecchio. Da quel momento in poi ho cominciato ad avere seri problemi all’udito.”

La situazione in studio, infatti, divenne presto insostenibile:

“Brian si toglieva le cuffie ed iniziava a scuotere la testa a destra e sinistra: non riusciva a prendere una sola nota -ha raccontato il bassista Cliff Williams- è stato davvero un brutto momento per Brian, credo uno dei peggiori della sua vita.”

AC/DC, Brian Johnson: ‘ecco come ho fatto a recuperare il mio udito’

Per risolvere il problema il prima possibile, Brian Johnson si è rivolto quindi ad uno specialista per iniziare un percorso sperimentale:

“La prima volta che ci vedemmo si presentò con questa macchinetta assurda e io gli chiesi: ‘che diavolo è questa cosa?’, sembrava la batteria di una macchina. Veniva da me circa due volte al mese: si sedeva ed iniziava a smanettare con quella macchinetta e quei fili. Certo, è stato noiosissimo e ci sono voluti due anni e mezzo, ma ne è valsa assolutamente la pena.”

Essendo una tecnica in via di sperimentazione, poi, il frontman degli AC/DC non ha potuto dare maggiori delucidazioni circa l’uso della macchinetta in questione. Ad ogni modo il cantautore ha poi aggiunto: “posso solo dirvi che lo strumento usa la struttura ossea come recettore”.

Segreti professionali a parte, la cosa più importante è che lo strumento abbia aiutato Brian Johnson a recuperare -finalmente- il suo amato udito.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)