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AC/DC: quando Brian Johnson ebbe il blocco dello scrittore per Back in Black

Alla fine dell’era di Bon Scott – terminata bruscamente a causa della prematura scomparsa del cantante – al timone degli AC/DC arriva Brian Johnson. La nuova voce della band australiana guiderà la formazione, ininterrottamente, fino al 2016 quando – a causa di problemi d’udito – verrà sostituito da Axl Rose. In concomitanza però con le notizie di un prossimo album e un successivo tour – che presumibilmente vedrà proprio Johnson al timone – il cantante ha rivelato di quando ebbe un terribile blocco dello scrittore durante la composizione di Back in Black. Il primo, iconico album di Johnson negli AC/DC venne salvato solo dall’arrivo dell’ispirazione per Hells Bells “grazie ad una tempesta”.

L’era dopo Bon Scott

Siamo nel 1980. Bon Scott – storico e leggendario frontman degli AC/DC è appena morto. La band australiana si trova a fare i conti con un futuro che appare incerto e un’eredità che non è sicuramente facile da raccogliere. Questi sono i motivi per i quali Brian Johnson – la voce che succederà dietro al microfono dopo Scott – non ha inizialmente vita facile con la band. I fan sono estremamente devoti alla formazione originaria e dimostrare di esserne all’altezza è una grande responsabilità.

Quando Brian Johnson si trovò negli AC/DC dopo Scott non solo dovette fare i conti con il passato ma anche mettersi immediatamente al lavoro con un nuovo album. Angus e Malcolm Young avevano deciso di riprendere le fila da dove si erano interrotti con Scott. Loro avrebbero composto la musica mentre Johnson avrebbe scritto tutti i testi. Un vero e proprio battesimo di fuoco per Back in Black.

Back in Black e il blocco

Brian Johnson si trova a fronteggiare il fantasma di Bon Scott – non solo dal punto di vista di figura carismatica e iconica, ma come compositore e cantante. Scott muore lasciando molti lavori incompiuti, pezzi sparsi qua e là che i fratelli Young vogliono recuperare e portare avanti. Johnson tuttavia, quando si trova a dover comporre tutti i testi di quello che diventerà uno degli album più importanti degli AC/DC, va nel panico. Back in Black lo porta a vivere il blocco dello scrittore. Non riesce a trovare l’ispirazione e il disco non procede.

Back in Black avrebbe segnato sia l’era post Bon Scott degli AC/DC,  sia il debutto di Brian Johnson come nuovo cantante. Le lyrics non sono facili da scrivere e il nuovo frontman non si smuove dal suo blocco dello scrittore. Poi un giorno, finalmente, l’ispirazione di Hells Bells lo scuote dal suo torpore. “Il tempo quel giorno fu davvero brutto – racconta Johnson in un’intervista per Dan Rather […] Ci fu una tempesta tropicale, all’improvviso il cielo si oscurò tutto e poi ci fu un tuono incredibile”. Il cantante prosegue raccontando di aver iniziato a scrivere – scosso proprio da quel tuono. “Praticamente stavo facendo un bollettino metereologico […] Quando cose grandiose accadono così velocemente non hai neanche il tempo di rendertene conto”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.