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AC/DC, quando la band di Bon Scott aprì ai Journey e li fece sfigurare

Sembra che sia proprio vero. Tutti devono affrontare quella tappa necessaria, e a volte frustrante, chiamata gavetta. Difficile a credersi forse, ma c’è stato un tempo in cui gli AC/DC di Bon Scott facevano da supporting band. Sul finire degli anni ’70 il gruppo australiano si ritrovò in tour con i Journey che, in quel periodo, era molto più famosi. Recentemente l’ex frontman del gruppo, Steve Perry, ha raccontato ai microfoni di Ultimate Classic Rock Nights di quella volta che gli AC/DC aprirono un loro concerto. Dopo quello show per Perry e compagni fu quasi impossibile esibirsi.

Il tour di Journey e AC/DC: fine anni ’70

I Journey e gli AC/DC fanno il loro ingresso nel panorama della musica più o meno nello stesso periodo. Il 25 Gennaio 1974 la band di Steve Perry debutta al Great American Music Hall, assicurandosi poi un contratto con la Columbia Records. Il disco che spalancherà le porte della notorietà al gruppo sarà l’omonimo Journey, uscito in quello stesso anno. Gli AC/DC, fondati dai fratelli Young, possono dirsi nati ufficialmente il 31 Dicembre 1973. Ma bisognerà attendere ancora alcuni mesi per assistere all’ingresso di Bon Scott nella formazione definitiva, ovvero nel Settembre 1974. All’inizio degli anni ’70 quindi Journey ed AC/DC iniziano ad affacciarsi sulla scena musicale, estendendosi in poco tempo a livello internazionale. Così velocemente che, già alla fine del decennio, le due band partono per un tour insieme negli States.

Difficile a credersi, forse, ma all’epoca i Journey di Steve Perry erano decisamente più famosi degli AC/DC. Le sonorità degli esordi – non accontentando abbastanza la Columbia Records – virarono infatti verso un pop di più ampio respiro, verso power ballads che vendettero milioni di copie in tutto il mondo. Don’t Stop Me Know, del 1981, divenne la traccia più venduta del catalogo ITunes con oltre 3 milioni di downloads. Gli AC/DC, ancora poco conosciuti fuori dall’Australia, facevano da supporting band a Steve Perry e compagni. Tutto questo accadeva sul finire degli anni ’70 ma era destinato a vedere una svolta repentina e improvvisa.

Steve Perry parla degli AC/DC e di Bon Scott

Alla fine degli anni ’70 la voce degli AC/DC era ancora Bon Scott. La band australiana era poco conosciuta fuori dalla terra natia, così che lavorava come band di apertura per gruppi più famosi. Questo lo scenario che si presentò agli occhi di Steve Perry – frontman dei Journey – quando andò in tour assieme ai fratelli Young e compagni. Durante la trasmissione radiofonica Ultimate Classic Rock Nights, l’ex frontman della band statunitense ha raccontato dell’effetto che gli fece vedere l’esibizione degli AC/DC e di quali conseguenze ebbe sul successivo spettacolo dei Journey.

“C’era questa band e tutti dicevano che era molto rock. Io stavo cercando di cantare le mie canzoni [ nel backstage ] e di scaldarmi – racconta Steve Perry – e sento questo che canta Problem Child. Mi dissi “chi diavolo è?”. Corro fuori e vedo Bon Scott in ginocchio […] e la folla con i pugni in aria che si agitava a tempo di musica”. L’ex frontman dei Journey ricorda di essersi sentito stordito e confuso. Come poteva uscire ed esibirsi dopo un simile spettacolo? “Ci stanno uccidendo […] ci hanno spinto a suonare meglio. Ci hanno fatto sfigurare e tutta la band te lo direbbe. Dovemmo imparare come suonare tutte le canzoni dei Journey con una nuova intensità”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.