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Aerosmith, i segreti della voce di Steven Tyler

Steven Tyler continua ad essere una delle figure più importanti del rock. Se pensate che iniziò negli anni Settanta ad essere quello che è, gli facciamo grandissimi complimenti. Non solo perché è un buon pianista, un buonissimo songwriter e un grandissimo performer. Ci riferiamo alla vera e propria arma di ogni mediocre, discreto, buono, eccellente cantante. Tutti la usano, in modi diversi, dal parlato al growl. C’è chi danza con la voce in un suono molto vicino alla poesia acustica (come Leonard Cohen) a chi fa esplodere le proprie corde vocali, proprio come Steven Tyler. Vediamo allora i segreti della sua voce.

Il Demone dello Screaming

Nel corso dei decenni, Tyler è diventata davvero un’icona rock estremamente duratura. La sua capacità di esibizione e il suo modo di scrivere sono da lodare, come suddetto, ma è in grado di dare una nota veramente speciale con il suo timbro. Con la sua straordinaria gamma vocale e le sue potenti urla, è stato soprannominato il “Demone dello Screaming“. Il Nostro si è sempre ispirato ai grandissimi cantanti e interpreti rock del passato, primo fra tutti James Brown. Ma tra i suoi idoli c’è anche Paul McCartney dei Beatles, uno che dalla sua non può dire di avere una voce dai mille colori. Ma poco importa, ciò che conta è l’attitudine.

Più bravo di Pavarotti

Ovviamente, Tyler non è mai stato una copia, né di James Brown e neanche di Paul McCartney. Aveva e ha sempre avuto uno stile tutto suo, anche se criticato da uno come Mick Jagger che ha accusato Tyler di volerlo copiare a tutti i costi. Il frontman degli Aerosmith è in realtà un tenore. I tenori, dallo spettro esclusivamente maschile, sono coloro che riesco ad “andare più in alto“. Un tenore è Pavarotti, ad esempio. La tipica voce tenore varia da C3 a C5, ma Tyler può variare la gamma vocale fino a E6. Tenori esperti come Ritornando a Pavarotti, di certo non l’ultimo arrivato, era in grado di raggiungere fino al F5Tyler ha quindi le corde vocali per superare anche un tenore d’opera professionista.

Lo splendido invecchiamento vocale

Un esempio dell’abilità vocale di Tyler è esposto nella ballata di potere “Crazy” degli Aerosmith. Senza il backup degli strumenti, è davvero sorprendente come la voce di Tyler possa salire così in alto (si possono trovare delle versione su YT, come questa). Secondo gli esperti del mondo medico, troppe urla alla fine cambieranno la qualità della propria voce. Esiste anche il rischio di danneggiare le corde vocali che possono portare alla perdita del suono naturale della voce. È incredibile come Tyler possa ancora cantare note alte in tutti questi anni e abbia un timbro comunque molto simile a quando era giovane. Com’è possibile?

Il “Bel canto” di Steven Tyler

Steven Tyler implementa una tecnica chiamata “Bel canto“. Il bel canto è stato sviluppato dal XVIII, XIX e XX secolo. È ampiamente usato, ovviamente, dai cantanti lirici italiani e non che hanno dalla loro il fatto che non sono mai stati dipendenti dalla droga (la maggior parte almeno). Cantare tramite il “Bel canto” pone l’accento su come respirare correttamente mentre si canta. È una tecnica che insegna al cantante come cantare in modo naturale come se stessero parlando. La tecnica del “Bel canto” rimuove lo stress dalle corde vocali affinché possano vibrare senza sforzo. Come faccia a invecchiare così bene vocalmente dopo tutta quella droga, è un mistero.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.