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Alice Cooper e il camion della spazzatura

Alice Cooper: una personalità controversa

Il panorama musicale e artistico in genere è costellato di personalità controverse, provocatorie, altamente contraddittorie e a volte ai limiti della ragionevole comprensione. Artisti che decidono di veicolare il proprio messaggio e la propria arte con mezzi poco ortodossi e che, proprio per questo, fanno più scalpore. Alice Cooper, all’anagrafe Vincent Damon Furnier, è sicuramento uno di questi. Tra i musicisti più discussi del rock, ha da sempre mostrato la sua cifra stilistica con concerti macabri ma altamente spettacolari: ghigliottine, bambole impalate, boa e il canonico trucco cadaverico sul volto. I suoi brani attraversano tematiche molto diverse, passando dalla crudezza della narrativa horror ad argomenti socialmente impegnati, come la libertà di espressione, la religione e la società statunitense.

Alice cooper e la geniale promozione dell’album Trash

Facciamo un salto indietro nel tempo, esattamente nel 1989, quando sotto l’etichetta della Epic Records, Cooper pubblica il suo diciottesimo album Trash, noto principalmente per il brano Poison. Al di là di note di servizio, come il fatto che questo lavoro riportò l’artista in cima alle classifiche rock dopo un periodo di crisi nei primi anni ’80, c’è un aneddoto curioso che riguarda proprio la promozione del cd. Per pubblicizzarne l’uscita, Cooper ebbe una trovata geniale, iniziando a consegnare la registrazione alle stazioni radiofoniche alla guida di un camion della spazzatura, in onore del titolo Trash. Da una nuova intervista emerge un dettaglio ancora più curioso: nel tentativo di noleggiare un furgone dei rifiuti in Texas, il ragazzo dell’autonoleggio si rifiutò di prestare il servizio perché il nome di Alice Cooper avrebbe fatto cattiva pubblicità all’azienda. Ironico no?

L’intervista di Alice Cooper

Una volta in Canada, il cantante rispose alle domande di un’intervista dal sedile del camion dei rifiuti, ammettendo che proprio il titolo scelto fosse fonte di orgoglio personale, “tutto il buon rock ‘n roll è spazzatura” disse “ogni buona band che abbia mai conosciuto ha iniziato in un garage dove c’è robaccia ed ecco perché Trash è robaccia…guardatevi intorno. I Rolling Stones stanno facendo della porcheria, gli Aerosmith, i Guns N’ Roses, Alice Cooper. Tutte le vere band trash sono sulla loro strada”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.