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Amy Winehouse: la versione a cappella di ‘Rehab’ è da brividi (video)

Amy Winehouse era dotata di un talento più unico che raro. Un talento sfumato forse troppo presto: la cantante britannica -volata in cielo il 23 luglio del 2011– ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di milioni di fan e di tutte quelle persone che hanno avuto il piacere e l’onore di collaborare con lei. La sua voce, struggente e passionale, ha fatto innamorare tantissimi amanti della musica e, oggi, vogliamo onorare ancora una volta la sua memoria soffermandoci su uno dei grandi classici di Amy Winehouse: ‘Rehab’.

Il successo di Back to Black

Icona di stile, esponente e pioniere del cosiddetto ‘soul bianco’ ed artista tanto talentuosa quanto problematica, Amy Winehouse ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica. Tra i suoi più grandi lavori discografici figura, naturalmente, ‘Back to Black‘.

Pubblicato il 27 ottobre del 2006, Back to Black è -senza ombra di dubbio- l’album con il maggior successo commerciale dell’intera discografia della cantante londinese. Stiamo parlando, in fondo, del disco di ‘Rehab’, di ‘You Know I’m No Good’, di ‘Back To Black’, di ‘Love is a Losing Game’ e ‘Tears Dry on Their Own’: tutti brani che, sin dal primo istante, si configurarono come dei potenziali singoli.

All’epoca la Winehouse lavorava a stretto contatto con Mark Ronson e, la sua attenzione musicale, era rivolta soprattutto alle grandi voci femminili degli anni cinquanta e sessanta. Oggi, come dicevamo, siamo qui per deliziarvi con uno dei più grandi singoli di Amy Winehouse: l’iconica ‘Rehab‘, cantata rigorosamente a cappella. Prima, però, è giusto fare un passo indietro ed andare ad analizzare la storia di questo immortale brano.

Amy Winehouse: la versione a cappella di ‘Rehab’ è da brividi

Rehab, primo singolo estratto dall’album Back to Black, è stato composta da Amy Winehouse il 23 ottobre del 2006 con la supervisione del produttore discografico Mark Ronson. Il pezzo garantì alla cantautrice britannica 3 Grammy Awards (Record of the year, Song of the year e Best Female Pop Vocal Performance). Inoltre, come se non bastasse, la Winehouse si aggiudicò anche il prestigioso ‘Ivor Novello Awards‘ per la miglior canzone contemporanea.

L’idea per il testo, invece, nacque da una conversazione con il suo manager e riflette il rifiuto della cantante di andare in clinica a disintossicarsi dall’alcool, così come le era stato giustamente suggerito da manager ed amici. Iconico è il verso: “They tried to make me go to rehab – I said no, no, no”.

 

Ora però, senza ulteriori indugi, godiamoci questa versione di Rehab cantata a cappella dall’iconica Amy Winehouse:

 

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)