gtag('config', 'UA-102787715-1');

Amy Winehouse: quella volta che collaborò con un rapper statunitense

Amy Winehouse è una delle voci femminili più intense ed emozionanti di sempre e, su questo, non ci piove. Più e più volte ci siamo soffermati sui suoi incredibili lavori in studio, sulla sua particolarissima voce e, ovviamente, sui suoi problemi legati a droghe ed alcool. Amy Winehouse ha scritto alcune delle canzoni più belle di tutti i tempi e, oggi, vogliamo soffermarci su una particolare collaborazione della cantautrice britannica: quella col rapper statunitense Nas.

La collaborazione di Amy Winehouse con un rapper statunitense

L’artista londinese, morta prematuramente all’età di 27 anni, ha raggiunto il successo nel 2003, grazie all’album Back To Black. Il disco di “Love is a losing game”, “Back to black”, “Rehab” e You Know I’m No Good”, infatti, ha garantito alla Winehouse una certa notorietà nel difficile ambiente dell’industria musicale.

C’è, però, una cosa che forse non sapete di questa fantastica artista. Amy Winehouse, poco prima di morire e di entrare di diritto nel nefasto club dei 27, ha collaborato con Nas, un rapper statunitense. Certo, la Winehouse e Nas provenivano da due culture musicali diverse, ma avevano non poche cose in comune. Innanzitutto, la prima cosa che ci viene in mente è che questi due artisti sono nati lo stesso giorno: il 14 settembre.

Like Smoke e Cherry Wine

Amy Winehouse e Nas hanno inciso ben due canzoni insieme. La prima, Like Smoke, è stata inserita nel terzo album in studio della cantante inglese: “Lioness: Hidden Treasures“. La seconda, Cherry Wine, compare invece nel decimo lavoro discografico di Nas, intitolato “Life is Good.”

C’è da fare, però, una precisazione: i due artisti avevano pensato inizialmente di intitolare “Like Smoke” in un altro modo, ossia “Never Wanted You (To be My Man)”. Nella tracklist originale del disco, infatti, la canzone è ancora denominata così.

Il rapper statunitense ha sempre avuto un bel ricordo di Amy, descrivendola come “una persona che non è mai scesa a compromessi con l’industria discografica”. Durante un’intervista a World Star Hip Hop ha inoltre confessato: “Per me è stata una sensazione unica lavorare con Amy: era una persona solare e sapeva come divertirsi. Inizialmente, ad essere onesto, dopo la sua morte una parte di me non voleva pubblicare il brano. Poi però ho pensato ai suoi fan e ho capito che avevano ancora voglia di sentire le sue canzoni. Io ed Amy condividiamo il compleanno e, per me, sarà sempre come una sorella.”

I due artisti, infatti, anche dopo la collaborazione continuarono ad avere un bel rapporto. Amy Winehouse, inoltre, omaggiò Nas con il brano “Me e Mr Jones” (presente nell’album Back To Black): Mr Jones non era altro che il soprannome del rapper statunitense.

Share

Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)