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Angus Young: “Ho suonato i Rolling Stones per Malcolm nei suoi ultimi giorni”

Gli AC/DC sono una delle Rock Band più importanti per la storia della musica contemporanea. Il loro apporto sulle scene è profondissimo, essendosi affermati come alcune tra le massime influenze degli artisti di maggior spicco sulle scene di riferimento attuali. Ad oggi, gli AC/DC raccolgono milioni di fan in tutto il mondo che, nel corso di questi anni, hanno tenuto il fiato sospeso nella trepidante attesa di un glorioso ritorno del gruppo sulle scene con Brian Johnson al microfono.

Il cantante, infatti, dovette allontanarsi dalla band a causa di un grave problema all’udito. Sono stati anni molto duri per la leggendaria Hard Rock Band australiana che, non solo fu sul punto di perdere il suo carismatico frontman, ma rimase orfana di una delle sue menti creative, la colonna portante ritmica Malcolm Young, fratello di Angus e secondo chitarrista degli AC/DC. Come sappiamo, la band è ritornata in scena con un nuovo, attesissimo album, in uscita il 13 novembre 2020. Sebbene l’emergenza sanitaria da COVID-19 abbia costretto la band a sospendere le attività live, le aspettative dei fan per il disco rimangono altissime.

Nel corso delle ultime settimane, abbiamo assistito al susseguirsi di numerose voci sulla presunta presenza delle chitarre postume di Malcolm su Power Up!, Angus Young ha repentinamente smentito le dicerie a più riprese, rilasciando numerose interviste. Nel corso di uno dei suoi colloqui più recenti, Angus ha parlato degli ultimi giorni di vita di suo fratello Malcolm Young e del modo in cui gli è stato accanto. In questo articolo, abbiamo riportato le sue parole.

Le parole di Angus Young sugli ultimi giorni di Malcolm

L’eroe della sei corde ha parlato di suo fratello e dei suoi ultimi giorni di vita, prima che perdesse la sua battaglia con la demenza. Malcolm Young fondò gli AC/DC con Angus nel 1973 e morì nel novembre del 2017, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore dei milioni di fan della band. Nel corso di una recente intervista rilasciata per NME, Angus ha rivelato quanto, la musica, abbia allietato le sofferenze di suo fratello mentre era ricoverato in una casa di cura a Sidney.

Riguardo Malcolm, Angus ha detto: “Andavo a trovarlo e gli suonavo delle canzoni. Era felice ogni volta che lo facessi. Una delle ultime cose che ho suonato per lui era qualcosa dei Rolling Stones, una delle vecchie tracce Blues che riproposero in Blue And Lonesome del 2016. La sua morte ha scioccato tutti noi. Continuo a pensare che lui sia accanto a me quando suono. So che può sembrare strano, ma riesco ancora a sentirlo comunicare con me quando imbraccio la chitarra.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)