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Gli artisti e cantanti rock scomparsi nel 2019

Marie Fredriksson è solamente l’ultima delle personalità musicali decedute durante il 2019. La cantante aveva fondato il duo poprock dei Roxette insieme a Per Gessle e quest’ultimo si occupava principalmente dei testi e degli arrangiamenti. La vocalist, scomparsa in seguito di una lunghissima e dura battaglia contro un cancro al cervello, ha lasciato un bellissimo ricordo in tutti quei fan degli anni Ottanta. Ricordiamo che la Fredriksson con i suoi Roxette ha fatto nascere una “battaglia musicale” con l’altro celebre gruppo svedese: gli Abba. Ma quali sono gli artisti e cantanti rock scomparsi e deceduti nel 2019?

Mark Hollis

Il vero nome era Mark David Hollis e viene principalmente ricordato come musicista e compositore. I fan lo ricorderanno per essere stato il principale autore, nonché frontman dei Talk Talk. Il grande merito di Hollis è quello di aver iniziato la propria carriera con un genere preciso, il synth pop, evolvendolo in un postrock molto più complesso e maturo. Dopo essersi ritirato nel 1998, il Nostro è deceduto a seguito di una breve malattia il 25 febbraio 2019. Tutti gli appassionati di musica lo ricorderanno con affetto e per aver creato un gruppo molto particolare e da lui stesso definito “una band dalla carriera schizofrenica“.

Keith Flint

Molti critici musicali hanno visto nella voce principale dei Prodigy una vera e propria manna dal cielo. Keith Flint, morto in circostanze mai del tutto chiarite nonostante si pensi ad un suicidio, non aveva certamente una voce incredibile. Ma poco importava perché la sua band, i Prodigy, furono coloro che fusero un’attitudine tipicamente punk con il mondo elettronico. Insieme ai Chemical Brothers e a Fatboy Slim, il gruppo viene considerato portavoce di un’evoluzione molto particolare del mondo e dell’attitudine del rock. La perdita di Keith, cofondatore e voce della band, è davvero sentita.

Peter Tork

Il nome da solo potrebbe non dire moltissimo, ma se si parla dei Monkees subito si alza un: “aaaah, li conosciamo“. Peter Tork è stato il celebre tastierista e bassista del gruppo. Non solo: Peter aveva la fama di essere un eccellente polistrumentista, destreggiandosi molto bene con la chitarra, il pianoforte, l’armonica e pure il banjo e l’organo. Fu proprio lui ad uscire per primo dal gruppo, spinto dalle voglie soliste. La sua carriera solista fu di modesto successo, pur non raggiungendo mai i picchi di fama del precedente gruppo. È morto verso la fine di febbraio a causa di un carcinoma adenoido-cistico piuttosto aggressivo.

Ginger Baker

Se si parla di batteristi rock, la mente viaggia subito verso alcuni nomi. Uno è sicuramente Keith Moon degli Who e l’altro John Bonham dei Led Zeppelin. Il terzo e ultimo (ma non per importanza) viene ritenuto dai critici il più estroso e bravo tecnicamente ed è ovviamente Ginger Baker. Fu lui il batterista dei Cream guidati dal chitarrista Eric Clapton. Ginger Baker è stato ricordato con grandissimo affetto da moltissimi musicisti e cantanti in virtù dell’influenza musicale di Baker. Da segnalare, c’è anche la quantità incredibile di gruppi in cui Ginger ha militato e ha contribuito a creare.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.