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Avenged Sevenfold, quella volta che la band risuonò un capolavoro dei Pink Floyd (VIDEO)

Il 28 Ottobre del 2016 la band statunitense degli Avenged Sevenfold pubblica il settimo album in studio, per la Capitol Records. Un lavoro discografico, ricordato da tutti i fan della formazione e non solo, soprattutto per le tracce bonus contenute nella versione deluxe. Accanto a pezzi propri infatti, il gruppo capitanato da M. Shadows ha deciso di eseguire la cover di alcuni pezzi storici. Uno su tutti, un capolavoro leggendario dei Pink Floyd. Scopriamone di più in questo articolo.

AVENGED SEVENFOLD, STORIA E FORMAZIONE DELLA BAND HEAVY METAL

Gli Avenged Sevenfold sono un gruppo heavy metal statunitense, formatosi nel 1999. Ad un esordio più propriamente metalcore – con l’album Sounding the Seventh Trumpet del 2001 – sono seguite sonorità più metal, specialmente a seguito del rilascio di City of Evil nel 2005. Il nome della formazione ha origine bibliche, giacché è strettamente legato alla vicenda di Caino.



Nel Libro della Genesi, capitolo 4, è narrato l’esilio del fratello di Abele appunto. Ma viene anche detto che – chiunque provi a cercare vendetta uccidendolo – verrà punito sette volte tanto.

LE CRITICHE MOSSE ALLA FORMAZIONE DI M. SHADOWS

Il tema religioso – che ritroviamo appunto nel titolo degli Avenged Sevenfold – è strettamente collegato alle critiche mosse alla band heavy metal. Il gruppo capitanato da M. Shadows è stato fortemente condannato negli Stati Uniti d’America perché reo – secondo i detrattori – di voler utilizzare la propria musica per veicolare messaggi politici e religiosi.



Per mettere a tacere tali voci e condanne da parte di pubblico e critica, gli Avenged Sevenfold rilasciarono un’intervista per voce del loro frontman. “Chiunque leggesse i nostri testi e conoscesse realmente qualcosa su di noi, saprebbe che non stiamo cercando di promuovere nulla. – aveva detto M. Shadows in quell’occasione – C’è una cosa che amo di questo gruppo ed è il fatto che non abbiamo mai trasmesso nessuna sorta di convinzioni politiche o religiose al pubblico”. 

THE STAGE, L’ALBUM E LA COVER DEI PINK FLOYD

Nel Gennaio del 2016 gli Avenged Sevenfold fanno sapere al proprio pubblico di essere impegnati nella produzione del loro settimo album. The Stage viene anticipato dal singolo omonimo nell’Ottobre dello stesso anno. L’album invece fa la sua comparsa il 28 di quel mese.

Il 20 Luglio del 2018, dopo aver portato a termine la parte europea del tour in promozione a The Stage, la band ha annunciato la cancellazione delle date previste in America. M. Shadows stava infatti affrontando dei problemi alle corde vocali. Ad ogni modo, l’album degli Avenged Sevenfold è stato particolarmente apprezzato dal pubblico anche per delle tracce bonus presenti nella versione deluxe. Una su tutte, Wish You Were Here dei Pink Floyd.

WISH YOU WERE HERE, LA COVER DEGLI AVENGED SEVENFOLD

“Ho sempre amato questa canzone – ha spiegato M. Shadows riguardo alla cover di Roger Waters e soci – e dato che credo sia impossibile catturare la stessa tristezza dell’originale, abbiamo deciso di approcciarci con un altro intento. L’essenza del brano sembra essere adatta alla situazione attuale del mondo”. 

Wish You Were Here, contenuta nella versione deluxe dell’album The Stage, non è l’unica cover degli Avenged Sevenfold. Accanto al capolavoro di Roger Waters, David Gilmour e soci, anche God Only Knows dei Beach Boys e Tears Go By dei Rolling Stones.



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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.