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Axl rose: “Senza i testi di Freddie Mercury non avrei mai iniziato a cantare”

Nel 2018, Axl Rose insieme ai Guns N’Roses, ha affrontato un estenuante tour mondiale che ha portato il cantante e la sua band, di nuovo sulle luci della ribalta. In quest’occasione, Rose ha avuto modo di rilasciare numerose interviste e dichiarazioni sugli argomenti più disparati. Il 2018 è stato anche l’anno dell’infortunio del frontman al Coachella, che l’ha costretto a ridimensionare gli asserti delle date seguenti. Intervistato ad Abu Dhabi da Atlas, un magazine della compagnia Etihad; Axl Rose ha parlato di una delle band che hanno maggiormente impattato sul suo percorso musicale, i Queen.

Non è un segreto che il leader dei Guns N’Roses nutrisse, da sempre, profonda stima per la leggendaria Rock Band britannica di Bohemian Rhapsody, ma in questa sede, Rose ha tessuto le lodi dell’immenso cantante dei Queen, Freddie Mercury, attraverso parole di profonda stima. Durante il colloquio, l’intervistatore ha affermato che Axl Rose sia considerato tra i più grandi cantanti della storia, chiedendo, secondo lui, chi meriti, più di tutti, questo riconoscimento. Le idee di Rose si sono rivelate chiarissime; sicuro e orgoglioso, il cantante ha detto: “Risponderti, per me, è molto semplice. I Queen sono la più grande Rock Band di sempre e Freddie Mercury è il miglior frontman di tutti i tempi. Il fatto che abbiano abbracciato stili molto differenti tra loro, li ha resi inimitabili”.

L’ammirazione di Axl Rose per Freddie Mercury

Axl Rose attribuisce grandi meriti al compianto leader dei Queen. Nel 2017, il frontman dei Guns N’Roses ha rivelato che senza i testi di Freddie Mercury ai quali potersi aggrappare da bambino, non avrebbe saputo, quale sarebbe stato il suo destino. “Freddie Mercury mi ha insegnato tutte le forme di musica. Mi ha aperto la mente più di chiunque altri, non ho mai avuto un insegnante più grande in tutta la mia vita”.

La stima che la voce di Welcome To The Jungle riserva nei confronti dell’immenso cantante dei Queen è da sempre un monito d’orgoglio per Rose. All’apice della sua carriera, Axl Rose si esibì al Concert For Life, l’evento tributo a Freddie Mercury, che si tenne nel 1992 e i cui proventi furono devoluti alla ricerca per una cura all’AIDS che, come sappiamo, fu fatale al Leader della band britannica.

In quell’occasione, Axl Rose prestò la voce per il classico senza tempo dei Queen, We Will Rock You, fornendo ai posteri una versione esplosiva e indimenticabile della hit del gruppo. Inoltre, Rose si unì ai tre membri superstiti dei Queen, Brian May, John Deacon e Roger Taylor per eseguire un commovente arrangiamento di Bohemian Rhapsody insieme ad Elton John. L’esibizione dell’euforico e, al tempo, giovane Leader dei Guns N’Roses accanto ai suoi maestri di vita al Concert For Life, sancì uno dei punti più alti nella storia del Rock, scrivendo pagine che, ad oggi, sono impresse nell’immaginario collettivo degli appassionati di musica di tutto il mondo, come alcune tra le più importanti nel panorama socioculturale moderno.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)