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Queen: Brian May e Roger Taylor rivelano cosa divise la band

Il chitarrista e il batterista dei Queen, Brian May e Roger Taylor hanno proseguito il cammino della band da soli, con l’intento di tenere alta la memoria del compianto leader Freddie Mercury, dopo la sua tragica scomparsa. Il bassista,  John Deacon, invece, decise sin dal primo momento di sparire dai riflettori, concedendosi attimi di notorietà sporadici fino all’inizio degli anni 2000.

I Queen sono considerati una delle più grandi Rock Band di tutti i tempi. Il gruppo, capitanato dall’immenso Freddie Mercury, ha dominato le masse per anni, in Gran Bretagna e nel mondo. L’ascesa della band getta le radici negli anni ’70, quando Mercury, May, Deacon e Taylor consacrarono i loro nomi e quello dei Queen alla storia attraverso brani indimenticabili come Bohemian Rhapsody, We Are The Champions e Killer Queen.

La catastrofe si rivelò imminente quando l’ombra incombente della malattia diagnosticata al cantante nel 1987, stravolse completamente le vite dei quattro membri della band. Mercury e gli altri componenti del gruppo tennero nascoste le condizioni del cantante per diversi anni.

Inoltre, Freddie espresse la volontà di non lasciare che l’AIDS impedisse a lui o agli altri Queen di lavorare. La band fu attiva finché la salute di Mercury resse; conquistando sempre di più il consenso degli appassionati intorno al mondo. Mercury morì nel 1991 a causa di una polmonite aggravata dalla malattia. Il decesso del cantante gettò i Queen nell’oblio, con Deacon che rilasciò un raro comunicato nel quale proclamò la sua dipartita dalla band.

 Brian May e Roger Taylor fanno luce sugli attriti dei Queen

Mentre John Deacon dichiarò apertamente che non esistesse futuro per i Queen senza Freddie Mercury, scegliendo di presenziare occasionalmente ad alcune esibizioni degli altri membri della band; l’eredità del gruppo ha proseguito il suo cammino negli annali della musica attraverso la volontà di Brian May e Roger Taylor che, nel 2019, hanno rivelato la propria opinione riguardo la dipartita di Deacon e di quanto, nei primi anni, fosse stato difficile mantenere l’equilibrio. Intervistato da Mojo, Taylor ha dichiarato che i gusti del bassista, l’avessero spesso isolato dagli altri membri della band.

“Avevamo influenze diametralmente opposte, ma trovavamo un punto d’incontro su determinati gruppi, almeno per quanto riguarda me, Brian e Freddie”, ha detto il batterista. John era di tutt’altro avviso, il suo stile gettava le radici nel Funk”, ha continuato. Brian May, invece, si è aperto riguardo i dissapori che hanno spesso inviso il clima interno al gruppo.Eravamo senza pietà, dicevamo cose terribili l’uno all’altro. Lavorare insieme a volte diventava orribile”, ha ammesso il chitarrista. “È ciò che divide le band. Eravamo come 4 pittori con un pennello ciascuno ed una sola tela su cui dipingere. La tensione era palpabile”.

Successivamente, Brian May ha rivelato che le differenze stilistiche dei quattro membri del gruppo, si rivelarono il motore fondamentale per l’ascesa dei Queen. “Ci influenzavamo a vicenda”, ha detto May. “Questo era il segreto dei Queen. Ci spingevamo l’un l’altro oltre il limite, senza alcuna pietà. Eravamo come una famiglia e le famiglie non sono sempre gentili. Spesso dicevamo cose orribili, è vero; ma riuscivamo a tirare fuori il meglio l’uno dall’altro.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)