Band Rock: la spiegazione che c’è dietro il nome della tua band preferita

Vi siete mai chiesti perchè le band più famose o che preferite si chiamano proprio in quel modo?

Il nome di una formazione non è mai frutto della casualità, salvo in rarissimi casi: anche quando la scelta è improvvisa, quasi frutto della fantasia, ha sempre un legame con una vicenda personale, con una passione o con un aneddoto che riguarda gli artisti che creano una determinata band.

In quest’articolo, cercheremo di spiegare perchè alcune delle più famose band si chiamano proprio così, tralasciando quei casi in cui (vedi, ad esempio, i Bon Jovi) la spiegazione è di per sè palese. Le storie di alcuni di questi nomi le conoscerete sicuramente, altre, forse, per voi saranno una sorpresa!

1) Pink Floyd – La storia del nome della celebre band inglese è conosciutissima: i Pink Floyd vengono fondati da Syd Barrett nel 1965 a Londra dal polistrumentista britannico. La band, che inizialmente si considerava blues, si chiamò così (anche se il nome iniziale era The Pink Floyd Sound) dal nome di due bluesman: Pink Anderson e Floyd Council. Pink e Floyd erano, tra l’altro, i nomi dei due gatti di Barrett, che ironizzò sull’originalità del nome dicendo che gli era stato suggerito dagli alieni.

2) AC/DC – Anche il nome degli AC/DC ha una storia molto conosciuta tra i suoi fan e non solo, benché inizialmente

si credeva che il significato fosse diverso: il nome fu scelto dalla sorella di Malcolm e Angus Young che ebbe l’ispirazione leggendo l’etichetta di un aspirapolvere (AC/DC significa, infatti, “corrente diretta”, “corrente alternata”). Nonostante la spiegazione fosse più semplice del previsto, in molti provarono a renderla più complessa di quanto fosse in realtà, credendo che la sigla fossenuno slang che indicava natura bisessuale o, addirittura, blasfema (“Against Christ/Devil’s Children”, cioè “contro Cristo, il figlio di Satana”).

3) Led Zeppelin – Inizialmente la band non si chiamava in questo modo: The New Yardbirds, nome provvisorio scelto dalla band prima di partire per una tourneè in Scandinavia, era stato scelto in legame con i Yardbirs, band in cui militava Jimmy Page. Dopo la tourneè, la band scelse di cambiare nome, adottando quello che l’ha, di fatto, portata alla storia. Led Zeppelin deriva da una battuta scherzosa che fu detta quando Page, Moon e Entwhistle scherzavano sul fatto che Daltrey e Townsend volessero formare una band che, con Jimmy, sarebbe volata in alto come un palloncino di piombo (lead balloon). Secondo altre fonti, non era il palloncino di piombo a essere usato come paragone ma lo “Zeppelin”, un dirigibile britannico. Ad ogni modo, qualche mese dopo, nel momento di cambiare nome, Jimmy Page ripensò a quelle battute scherzose adottando il nome “Lead Zeppelin”, abbreviando il primo termine in “led” per evitare ambiguità nella pronuncia.

4) Guns N’ Roses – Il nome della band di Axl Rose e compagni è uno di quei casi di unione o ripresa di vecchi termini: Axl Rose e Slash, che, frequentando gli stessi club col tempo divennero amici, originariamente facevano parte di due band diverse. Il cantante Rose faceva parte degli Hollywood Roses, mentre Slash[nextpage title=”Pagina 2″]
degli L.A. Guns. Il nome della celebre band è, quindi, una semplice fusione dei nomi delle vecchie band dei due.

5) Queen – Quello di una delle band più famose del pianeta è un nome molto più calcolato di quanto si possa credere. Innanzitutto per il contesto sociale e storico in cui i Queen nacquero, che dunque avrebbe sicuramente portato la band ad essere tacciata di omosessualità, in secondo luogo per la doppia accezione gergale che, in inglese, può avere il termine. La “queen” non è solo la Regina ma anche la prostituta. Quella di Freddie Mercury, che scelse il nome, può considerarsi una genialata dal punto di vista mediatico. Proprio Bulsara commentò la scelta del nome in questo modo: “E’ soltanto un nome, ma ovviamente è molto regale e ha un suono splendido. E’ un nome potente, universale e immediato…Ha una grande portata evocativa, ed è aperto ad ogni sorta di interpretazione.”

6) Rolling Stones – In questo caso la ripresa non è di vecchie band ma di una canzone, e di un artista, molto amato da Keith Richards: Muddy Waters. La canzone blues, che fu rispolverata nel 1962 da i membri della band, diceva, al suo interno “I’m a man… I’m a rollin’ stone”.

7) Black Sabbath – Il sabba è uno dei convegni più importanti per le streghe, che, in presenza del demonio, compiono orge, riti satanici, pratiche magiche e riti blasfemi. Uno dei giorni più sacri per la stregoneria è il “sabba nero” (Black Sabbath) al quale si ispirò un film nel 1960 di Mario Bava: “I tre volti della paura”, in inglese “Black Sabbath”. L’heavy metal band si è, ovviamente, ispirato a quest’ultimo.

8) The Doors – Ciò che sappiamo sicuramente è che Jim Morrison risultò ispirato per la scelta del nome della sua band. Non si sa perfettamente, però, se da una poesia o da un libro. Nel primo caso, l’ispirazione va cercata nella poesia di William Blake (poeta inglese) che scriveva: “if the doors of perception are cleansed, everything would appear to man as it truly is, infinite”. Nel secondo, invece, non possiamo far altro che riferirci ad un libro di Aldous Huxley, “le porte della percezione” (The doors of perception).

9) Nirvana – Il nirvana è un concetto buddhista, gianista e induista. Ha un ruolo chiave in particolar modo nella prima delle tre correnti filosofico religiose, avendo sia l’accezione di “fine ultimo”, inteso come “estinzione”, sia di “grado più alto della felicità”, intesa come “liberazione dal piacere” (nir + vana). Il nome della band fu scelto da Kurt Cobain, un personaggio certamente molto ambiguo e di difficile definizione psicologica, che giustificò la scelta del nome della band chiarendo la natura del concetto, e dicendo che questa si avvicinava al suo concetto di punk, al quale era molto legato.

10) Pearl Jam – La “marmellata di Pearl”, è questa la traduzione in italiano del nome della famosissima band grunge statunitense. Pearl era la nonna di Eddie Vedder, frontman della band, e preparava, ai membri della band, una marmellata di peyote (una pianta succulenta) che gli stessi chiamavano, per l’appunto, Pearl Jam.

11) Genesis – E’ un riferimento, anche abbastanza diretto, al primo libro della Bibbia, la Genesi.[nextpage title=”pagina 3″]

12) PFM – è l’acronimo di Premiata Forneria Marconi, una pasticceria di Brescia che si trovava molto vicino agli studi di registrazione della band, che, catturati dal nome molto particolare di questo luogo, lo utilizzarono come nome per la propria band. Tuttavia, rendendosi conto della lunghezza (e, di conseguenza, della scarisità di potenza mediatica) del nome stesso, si sono sempre serviti dell’abbreviazione in PFM, perchè più “internazionale”.

13) Velvet Underground – il riferimento è al libro “il velluto clandestino” che i membri della band trovarono, casualmente, per strada. Il libro tratta del sesso in America e interessò molto i membri che scelsero di utilizzarlo per la propria band.

14) Soundgarden – Il nome del gruppo rock statunitense fondato da Chris Cornell è la ripresa di una celebre installazione sonora e artistica presente a Seattle, il “giardino del suono”, per l’appunto Sound Garden. Questa installazione è disposta in modo da permettere la fluidità del suono in presenza del vento che attraversa le strutture.

15) U2 – Per la rock band irlandese le possibili interpretazioni sono molteplici e, non sentendoci in dovere di doverne scegliere una per voi, ve le elencheremo tutte, lasciando alla vostra discrezione la scelta per l’interpretazione più corretta. U2 potrebbe essere legato a una linea della metropolitana di Berlino, chiamata, per l’appunto, in questo modo. Non di certo una delle qualsiasi linee al mondo, bensì un adelle più importanti anche per i numerosi richiami artistici che ha avuto nel tempo. U2 è anche il nome di un aereo (Lockheed U-2, il cosiddetto “Dragon Lady”) monoposto statunitense. In ultimo, l’ipotesi più accreditata è quella secondo cui Steve Averill, cantante dei The Radiators, suggerì questo nome ai membri della band, ispirato dal sopracitato aereo-spia americano. Secondo la tradizione, il nome fu suggerito per l’efficacia mediatica che avrebbe potuto avere secondo la pronuncia inglese (“anche tu/voi” o “voi due”). A questo punto, i membri della band avrebbero sottoposto, a un concerto, la scelta del nome della band (Feedback o U2) al pubblico che, votando per alzata di mano, scelse il secondo tra i due proposti.

16) Deep Purple: il nome della band deriva dal nome di una canzone che amava molto la nonna di Ritchie Blackmore, chitarrista dei britannici formatisi a Hertford nel 1969. La canzone dall’omonimo titolo, infatti, fu un grande successo pubblicato nel 1933 da Peter DeRose, che tenne questo successo per quasi quindici anni nel programma radiofonico NBC “The Sweethearts of the Air”.

17) Eagles – Le aquile statunitensi scelsero questo none per una doppia ragione: sonoramente parlando era un nome molto gradevole, che ai membri piaceva molto. La seconda, e più suggestiva, fu per distaccarsi dagli uccelli (The Byrds) che volavano più basso, altra band in voga al tempo che contendeva loro il successo.

18) Iron Maiden: il nome scelto dalla celebre band non è certamente qualcosa di piacevole! La vergine d’acciaio a cui fanno riferimento è, infatti, uno strumento di tortura: una bara con all’interno delle affilate punte metalliche. Chi veniva inserito nella suddetta veniva trafitto, trovando la morte.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.