gtag('config', 'UA-102787715-1');

Beatles, Abbey Road: quali sono i fattori che hanno reso questo album unico nel suo genere?

Torniamo oggi a parlare di uno degli album più famosi di tutti i tempi: Abbey Road. L’undicesimo album in studio dei Beatles, pubblicato il 26 settembre del 1969, compare infatti nella maggior parte delle classifiche dei migliori album della storia (insieme a Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band.) Vi basti pensare, infatti, che subito dopo la pubblicazione Abbey Road ha trascorso 11 settimane al numero 1 delle classifiche Billboard. Insomma, stiamo pur sempre parlando dell’album di Come Together, di Here Comes the Sun e di Something. In questo articolo cercheremo di capire insieme cosa ha reso Abbey Road dei Beatles un album unico nel suo genere.

Il parallelismo con Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band

Come abbiamo già anticipato, nelle classifiche degli album più grandi di sempre della storia del rock compaiono sempre due album dei Beatles: Abbey Road e Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band. E, se inizialmente il secondo era considerato superiore al primo, col passare del tempo la tendenza si è invertita inesorabilmente.

Innanzitutto c’è da fare una considerazione importante: Sgt. Pepper’s presenta una serie di canzoni firmate dalla coppia McCartney-Lennon ed una sola targata George Harrison (Within You Without You). Abbey Road, al contrario, offre una visione dei Fab Four completa, a 360 gradi: oltre ai celebri pezzi sopraccitati, il disco presenta infatti la seconda e ultima composizione di Ringo Starr -‘Octopus’s Garden’– e soprattutto l’unico pezzo dell’intera discografia dei Beatles in cui il batterista si lascia andare in un lungo assolo: ‘The End’.

Beatles, Abbey Road: quali sono i fattori che hanno reso questo album unico nel suo genere?

Alla fine, numeri alla mano, Abbey Road risulta essere l’LP dei Beatles più venduto di sempre con oltre cinque milioni di copie vendute solo nel primo anno (Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band si fermò invece a 3 milioni).

I Beatles erano perfettamente a conoscenza del valore, della potenza e della grandiosità del loro disco e, infatti, inizialmente avevano intenzione di chiamarlo ‘Mount Everest‘, il Monte Everest. E, a dirla tutta, erano seriamente convinti di intitolarlo così, c’era però un unico -grande- problema: il titolo avrebbe avuto senso solo se anche la copertina avesse rispecchiato l’idea. Insomma, c’era bisogno di una foto ai piedi dell’Everest. E se inizialmente i Fab 4 erano realmente intenzionati a sorvolare l’Himalaya e scattare la foto del secolo, dovettero poi abbandonare l’idea. Alla fine, come ben sapete, virarono su una soluzione più rapida e indolore: ‘Abbey Road’, esattamente come la via in cui si trovavano gli studi di registrazione.

Share

Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)