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Beatles, esce online il film scandalo sulla morte di John Lennon

Sebbene il quartetto si sia sciolto 50 anni fa, la frenesia dei Beatles non ha mai smesso di salire e crescere, dopo aver influenzato centinaia di migliaia di artisti. Potremmo fare una lista a dir poco infinita di gruppi e cantanti inglesi e americani che hanno visto nei Fab Four una vera e propria ispirazione stilistica. Vi mettiamo gli Oasis, gli Who, i Kasabian, gli Arctic Monkeys, Lucio Battisti in Italia, Bob Dylan negli Stati Uniti, Lou Reed e moltissimi altri. Tante opere cinematografiche sono nate sui Beatles e sui membri specifici. Uno di questi è sempre stato controverso ed è Chapter 27, incentrato sulla morte di John Lennon e visto interamente dal punto di vista dell’assassino. Ebbene, è stato pubblicato online.

I premi conquistati dal film

Il film è disponibile su Amazon Prime Video e fu l’esordio cinematografico alla regia dello statunitense Jarrett Schaefer. Il film è di fatto una delle pellicole più controverse degli ultimi 20 anni, nonostante il pubblico non lo abbia apprezzato granché. La pellicola venne presentata al Sundance Film Festival e fece vincere al regista il Premio come Miglior Opera Prima allo Zurigo Film Festival. Anche l’attore che interpreta Mark Chapman, l’assassino di x, ovvero Jared Leto (sì, il cantante dei Thirty Seconds to Mars) ricevette grandi elogi dalla critica. Peccato che in Italia il film al cinema non uscì mai, ma venne proposto direttamente in DVD.

Le difficoltà del film e le critiche

Il film è interamente orientato sull’omicida di John Lennon, Mark David Chapman, una figura vista come ampiamente distorta. Jared Leto, scelto come protagonista, scelse di sua spontanea volontà di ingrassare di oltre 30 chili e fu così stressato da essere costretto a passare molto tempo su una sedia a rotelle. Il regista dichiaro che fu un film difficilissimo in quanto tutto è girato nei luoghi della morte di John Lennon, di fronte a casa sua. Il regista sapeva che si sarebbe attirato una valanga di critiche, soprattutto dai fan e dal figlio dell’ex Beatles, Sean Lennon.

La campagna di boicottaggio

Nell’aprile 2006 venne avviata una petizione on-line sul sito Boycottchapter27.org in cui utenti chiesero ai cinema di boicottare la pellicola. Yoko Ono disse: “Questa è un’altra di quelle cose che mi ferirà, ne sono sicura. Avrei preferito che non fosse girato un film sulla storia del signor Chapman, anche se simpatizzo per gli attori coinvolti. Hanno bisogno di lavorare. Non sono solo i film, è che si parla di continuo dell’omicidio di John]”. Anche il figlio Sean definì la produzione del film come qualcosa di cattivo gusto, peggiorato a causa della presenza di Lindsay Lohan.

Il figlio Sean

“Quando non hai mai provato nient’altro, non è strano – è semplicemente la tua vita. Non ho mai visto il fare interviste e stare sempre con la stampa era strano. Lo prendi come viene. Non scegli il tuo nome, non scegli i tuoi genitori. Sei scagliato in questa terra e la vita ti colpisce come uno schiaffo sul culo. Boom, sei nato. Adesso affrontalo.” Queste sono state le parole di Sean Lennon, pensato come deve essere stato affrontare la morte di John Lennon per omicidio.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.