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Beatles, la canzone migliore dei Fab Four secondo Ringo Starr è…

Delle oltre 100 canzoni che i Beatles hanno scritto, ce n’è solo una che Ringo Starr ritiene sia il suo miglior lavoro con la band. Si tratta di una canzone chiamata “Rain”. È quella la canzone migliore dei Fab Four secondo Ringo Starr. Pensate che quella canzone in realtà venne scritta da John Lennon, ispirato da una propria condizione di alterazione di coscienza a causa di varie sostanze allucinogene prese. Il titolo suggerisce proprio l’idea di superare i problemi del mondo, le circostanze materiali e quant’altro grazie all’assunzione di droghe psicotrope. Ebbene, questa canzone è la preferita da Ringo Starr e quella in cui il Nostro riconosce di aver dato il miglior contributo alla batteria.

La genesi del brano

Pensate che la canzone ha una genesi molto particolare. Ringo Starr aveva deciso di dare veramente il 100% alla batteria e pure Paul McCartney voleva sperimentare. Quest’ultimo decise di mettere da parte il suo solito basso Höfner sostituendolo con un nuovissimo Rickenbacker 4001. I Beatles in quel periodo erano molto interessati a usare effetti sonori particolari, reincisioni, tecniche strano, artifici come altoparlanti e molto altro. Decisero allora di fare la base del pezzo molto accelerata per poi rallentarla, dando un senso di straniamento veramente assurdo. Di chi fu l’idea? Pare di John Lennon e del quinto Beatle George Martin.

La canzone simbolo di rinascita

La canzone dive poi la B-side di “Paperback Writer”, altro pezzo splendido pubblicato nel periodo di Revolver. Era un periodo particolare, il gruppo stava cominciando a sperimentare l’unione tra musica e droga, soprattutto John Lennon. Erano lontani i tempi in cui Lennon prendeva la chitarra per scrivere una canzone su una ragazza bella e innamorata. La Beatlemania stava decisamente cambiando e Lennon lo capì subito, virando decisamente il suo approccio ai pezzi e condizionando molto anche il resto del gruppo.

La nascita del pezzo sotto droga

Lennon disse: “Dopo aver terminato la sessione su quella particolare canzone – è finita verso le quattro o le cinque del mattino – Sono andato a casa con un nastro per vedere cos’altro ci potevo fare. Ed ero molto stanco, sai, non sapevo cosa stavo facendo, e mi è capitato di metterlo sul mio registratore e ne è uscito all’indietro. E mi è piaciuto di più. È così che è successo.” Senza volerlo, Lennon aveva registrato il primo pezzo di nastro all’indietro gli era piaciuto. Parlando con Playboy nel 1980, Lennon ha confessato: “Sono tornato a casa dallo studio e sono stato sbalordito dalla marijuana e, come al solito, ho ascoltato ciò che avevo registrato quel giorno. In qualche modo il pezzo era all’indietro e mi sedetti lì, trafitto, con gli auricolari, con un grosso down di hashish”.

L’opinione di Ringo Starr

Lennon andò di corsa in studio e disse: “Sono corso il giorno dopo e ho detto: “So cosa farne, lo so… ascoltatelo! Così ho fatti suonare il pezzo all’indietro”. Ecco che Ringo Starr ha detto che Rain è la canzone migliore dei Fab Four. Disse: “Penso di aver appena suonato in modo fantastico. Penso che sia il migliore brano di tutti i dischi che abbia mai fatto. “Rain” mi lascia senza fiato. […] Mi conosco e conosco il mio modo di suonare… e poi c’è “Rain”.”

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.