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Beatles, Lovely Rita e la storia della canzone che nasce da un parchimetro

Prima di scrivere una determinata canzone di successo, una band può essere alle prese con una gestazione che merita di essere raccontata. È il caso, ad esempio, di Lovely Rita, brano forse non tra i più conosciuti dei Beatles, ma in grado di raccontare una storia molto intrigante. Entrando nei particolari, sono proprio le origini del testo a rendere il brano ancora più solenne e meritevole di essere ricordato.

Cenni generali su Lovely Rita

Prima di scoprire come è nato il brano Lovely Rita, bisogna sapere di cosa si tratta. Stiamo parlando di una canzone che è stata scritta e interpretata da Paul McCartney ed inserita nel disco Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, inciso nel 1967. Uno degli album più innovativi e apprezzati dei Fab Four, all’interno del quale un esempio così fulgido di rock psichedelico sembrava calzare davvero a pennello. Il pezzo accreditato per convenzione a Paul insieme a John Lennon vede come protagonista assoluta una vigilessa, della quale il narratore si è invaghito per motivazioni davvero piuttosto particolari.

Le origini del brano dei Beatles

Per conoscere fino in fondo le origini di Lonely Rita, bisogna risalire al significato del termine meter-maid che viene ribadito in diverse occasioni all’interno del testo. Si tratta di un’espressione in puro slang statunitense che contrassegnava le vigilesse. Anzi, la traduzione letteraria delle due paroline corrisponde a ragazza-parchimetro. Entrando nei particolari, Paul McCartney decise di scrivere questo brano quando un’addetta al traffico, Meta Davis, gli inflisse una sanzione pecuniaria per averlo pizzicato in un parcheggio abusivo nei pressi degli Abbey Road Studios.

Paul non si oppose alla contravvenzione economica e pagò la multa senza alcun problema. Tuttavia, decise di sfogarsi con parole e musica, come i suoi Beatles hanno sempre fatto. Inizialmente, McCartney voleva parlare male della vigilessa e renderla un personaggio fortemente negativo. Quindi, in piena coerenza con l’album della band e il periodo storico che si stava vivendo, quello dei figli dei fiori verso la fine degli anni ’60, cambiò idea. Il testo fu così tramutato in una vera e propria dichiarazione d’amore, seppur con qualche traccia di sarcasmo e tanta ironia.

Il significato generale del testo di Lonely Rita

Beatles decisero quindi di rendere Lonely Rita come un inno ai buoni sentimenti. La ragazza-parchimetro era diventata un oggetto del desiderio, una donna da conquistare. Tra il protagonista e l’addetta al traffico non poteva mettersi nessuno, lui aveva intenzione di farla sua. Non appena l’ha vista, il narratore è rimasto estasiato dal suo aspetto un po’ simile a quello di un militare, con una borsa a tracolla che le dava qualche anno in più. “Quando sei libera per prendere un tè con me?”, questa la richiesta rivolta a Rita. Quindi, le disse che avrebbe avuto intenzione di rivederla dopo una cordiale cena insieme. Un piccolo autentico classico della discografia dei Beatles.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)