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Beatles, Paul McCartney: ‘all’inizio temevamo non poco Yoko Ono, ma poi…’

La vita dei Beatles negli anni sessanta sembrava praticamente perfetta: erano giovani, a loro modo affascinanti e soprattutto avevano letteralmente sfondato nell’industria musicale. John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr avevano realizzato i loro sogni e, niente e nessuno poteva rovinare i loro piani, almeno così si pensava inizialmente. Le cose cambiarono radicalmente nel 1966 quando John Lennon incontrò Yoko Ono, artista giapponese che entrò nel cuore del cantante di Liverpool e negli affari dei Beatles. Secondo Paul McCartney, infatti, i Fab Four inizialmente non presero bene la cosa e, a suo dire, si sentivano minacciati dalla figura di Yoko Ono.

Beatles, Paul McCartney: ‘all’inizio temevamo non poco Yoko Ono’

Intervistato qualche anno fa dalla rivista Rolling Stone, McCartney ammise che uno dei fattori che portò la band a sciogliersi fu proprio l’artista giapponese. Secondo il musicista di Liverpool, infatti, Yoko Ono spostò completamente gli equilibri dei Beatles e, inizialmente, si sentivano tutti un po’ minacciati dalla sua presenza:

“Oggi come oggi ho un ottimo rapporto con Yoko, ma ai primi tempi ci sentivamo tutti un tantino minacciati dalla sua figura. Si presentava in studio e, mentre noi provavamo, si sedeva sugli amplificatori: era veramente una situazione difficile da gestire e credo lo sarebbe per qualsiasi band.”

Paul McCartney ha poi sottolineato che non ne faceva una questione sessista, ma semplicemente per lui e i suoi compagni di band lo studio di registrazione era un luogo sacro, un luogo in cui loro (e solo loro) dovevano far nascere la magia:

“Abbiamo cercato di gestire la situazione al meglio, ma non era facile. E, sia chiaro, non era una questione di sessismo, semplicemente di solito non ospitavamo donne in studio, quello era il nostro spazio privato. Con Yono però era diverso, era tutto così complicato. Lei non si metteva in disparte o nella sala di controllo, lei era proprio in mezzo a noi quattro.”

La grande amicizia tra l’artista giapponese e il musicista di Liverpool

Nonostante i piccoli, comprensibili, diverbi, Paul McCartney e Yoko Ono hanno avuto più e più occasioni per confrontarsi e, oggi come oggi, sono anche grandi amici:

“Alla fine ce l’ho fatta: mi sono convinto che l’amore di Lennon per Yoko Ono era la cosa più giusta -ha ammesso McCartney- Certo, mi ci è voluto un po’ di tempo ma alla fine ci sono arrivato. Ora io e Yoko siamo amici e devo ammettere che mi piace molto. Lei è così… Yoko! Ad ogni modo penso che sia lei che Olivia (vedova di George Harrison) siano membri onorari dei Beatles.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)