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Beatles, Paul McCartney: “Ecco qual era il mio rapporto con John Lennon prima della sua morte”

In più di un’occasione Paul McCartney ha avuto modo di parlare di John Lennon e di quale fosse il suo rapporto con il leader dei Beatles, cui ha pesato chiaramente la separazione che ha portato allo scioglimento della formazione britannica. McCartney, che non ha mai negato quanto fondamentale sia stato il britannico nella sua vita, si è espresso nuovamente in un’intervista, all’interno della quale ha avuto modo di approfondire due temi molto importanti, riguardanti sia il suo rapporto con John Lennon, sia quella quasi ossessiva abitudine di sognarlo. Vogliamo approfondire queste dichiarazioni all’interno del nostro articolo.

Paul McCartney e il rapporto con John Lennon prima della sua morte

Partendo dal tema riguardante tutte quelle volte in cui l’ha sognato, Paul McCartney ha parlato di John Lennon in una nuova e importante intervista, sottolineando quale fosse il rapporto tra i due prima di quella tragica morte del leader dei Beatles; rispondendo alla domanda relativa all’ultima volta che ha sognato John Lennon, Paul McCartney ha rivelato: “Non tengo il conto, davvero, ma probabilmente è stato circa un mese fa. Il fatto è: se sei un artista – o io come artista, trovo che i sogni siano spesso legati a un concerto, un’esibizione o all’essere in uno studio di registrazione e penso che molti artisti facciano così. Quindi, spesso, John o George sono lì. E la cosa buona è che non ci vedi davvero niente di sovrannaturale, è solo normalità, come, ‘Oh, sì?’ e stai solo chiacchierando, parlando di quello che faremo, come per fare un disco o qualcosa del genere. Quindi è spesso lì, sono felice di poterlo dire … Ed è normalmente molto piacevole, sai? Adoro quei ragazzi.”

E ancora, nel parlare di John Lennon, Paul McCartney ha parlato nei termini che seguono, spiegando come il loro rapporto avesse preso una piega estremamente positiva negli anni, nonostante lo scioglimento dei Beatles:  “Sono stato molto fortunato in questo senso. Abbiamo risolto il nostro battibecco familiare e ho potuto vederlo e parlargli in diverse occasioni, quindi siamo stati amici fino alla fine”.

La chitarra preferita di Paul McCartney

Da un tema all’altro, passando da John Lennon alla sua strumentazione, Paul McCartney ha parlato di quale sia la sua chitarra preferita, esprimendosi nei termini che seguono: “Ho una Epiphone Casino, che è una delle mie preferite. Non è la migliore chitarra, ma l’ho acquistata negli anni ’60. Sono entrato in un negozio a Charing Cross Road e ho chiesto ai ragazzi se avevano una chitarra che potesse dare un feedback positivo, perché ero molto preso da Jimi Hendrix e da quel genere di cose. Amavo quel genere di cose e quindi volevo una chitarra che mi desse un feedback di quel tipo, come nessun altro strumento poteva. Così mi hanno mostrato la Casino. Poiché ha un corpo cavo, risponde più facilmente. Questa è la chitarra con cui ho suonato l’assolo di ‘Taxman’ ed è anche la chitarra con cui ho suonato il riff di ‘Paperback Writer’. Probabilmente è ancora la mia chitarra preferita”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.