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Billie Eilish ha perso la battaglia con gli haters: “non posso vincere”

Billie Eilish, nata il 18 dicembre del 2001, ultimamente non se la passa proprio bene. E, ovviamente, non stiamo parlando del suo percorso musicale, ma dei continui attacchi da parte degli haters. Gestire tutti questi insulti, queste insulse accuse e queste offese infondate, non dev’essere affatto facile per una ragazza di appena 18 anni.

Billie Eilish e i costanti attacchi degli haters

La giovanissima artista, nonostante gli attacchi, non ha mai dato troppo peso all’opinione altrui: “Credo di essere differente da tante altre donne, non amo seguire le regole della moda; anzi, ho sempre indossato tutto ciò che volevo e come volevo.” Eillish, inoltre, in una vecchia intervista per Calvin Klein, ha perfino ammesso di indossare abiti larghi in modo che la gente non possa criticare il suo corpo. Non è un caso, infatti, che la cantante si ispiri proprio a Rihanna, che ha sempre definito la moda come un ‘meccanismo di autodifesa’.

Purtroppo quando raggiungi il successo ci sarà sempre una buona parte di persone pronte a criticarti e a metterti costantemente in dubbio. Una cosa è però certa: c’è un limite a tutto. Non ci si può scagliare con così tanta cattiveria contro una giovane artista (di appena 18 anni, non finiremo mai di ripeterlo) che sta provando in tutti modi a far valere le sue idee, la sua musica e il suo stile in un mondo già troppo complesso.

Billie Eilish: “mi dispiace ma non posso vincere”

La stessa Billie Eilish è tornata di recente sull’argomento ‘haters’. La voce di “Bad Guy”, intervistata da Dazed, ha spiegato: “Mi dispiace ammetterlo ma non posso vincere. Non ce la faccio.”

La giovane artista è diventata in breve tempo un simbolo per un’intera generazione e, questo, è dovuto anche e soprattutto alla sua scelta di non ostentare la propria femminilità. Ciononostante sono in tantissimi a criticare il suo stile di vita e le sue scelte: “Ho letto commenti assurdi del tipo: ‘ha appena compiuto 18 anni ed è già una p***ana’.”

Billie si era già soffermata sull’argomento body shaming durante il suo ultimo tour mondiale, lanciando un messaggio forte e chiaro. Un messaggio che, tuttavia, non è stato affatto recepito: “Continuo a leggere commenti del tipo: ‘ma come osa parlare di body shaming e indossare questa roba?’ Altri scrivono che sono cambiata, che sono incoerente. Mi dicono: ‘come osi fare questo? Fare queste cose per cui ti sei sempre ribellata?’. Io non mi sono mai ribellata a niente ad essere sincera. Mi vesto come voglio: ci sono giorni in cui mi sento bene con il mio corpo e altri semplicemente no.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)