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Black Sabbath: Ecco come si è formata la band

I Black Sabbath sono una delle band più importanti nella storia della musica contemporanea. Da molti considerati come i fautori dell’Heavy Metal, i Sabbath sono stati i protagonisti indiscussi di alcuni dei momenti salienti del Rock degli anni d’oro. La band capitanata da Tony Iommi fu il frutto di sacrifici, perdite e frustrazioni; a dimostrazione di quanto, il successo, spetti solo a coloro che abbiano la forza di osare e, soprattutto, siano capaci di perseverare in nome di qualcosa ben più grande di loro.

Il cammino dei Black Sabbath prima di unirsi, infatti, fu dei più tortuosi; i quattro giovani di Birmingham provenivano da esperienze lavorative logoranti che, in determinati e celeberrimi casi, hanno addirittura messo a repentaglio la nascita del gruppo. In questa sede, non è soltanto il caso di citare l’incidente sul lavoro che portò via ad Iommi le punte di due dita della mano destra; rivelatosi provvidenziale per la nascita del sound dei Sabbath, ma anche i trascorsi lavorativi di Ozzy Osbourne che; nelle sue vite precedenti, era stato un accordatore di clacson per auto. Un lavoro singolare quanto pericoloso che stava per costargli il senso dell’udito.

In ogni caso, oggi, i Black Sabbath rappresentano una vera e propria istituzione nel mondo del Metal e, i principali esponenti della scena moderna, reputano la band la loro massima influenza. Il sacrificio ha ripagato i Sabbath che, tra alti e bassi a tratti drammatici, sono riusciti a scolpire i loro nomi nell’eternità. In quest’articolo, vogliamo omaggiare la leggenda dei Black Sabbath, scoprendo come si è formata la band.

Ecco come si è formata la band dei Black Sabbath

Fu un ventenne, esasperato, Ozzy Osbourne a dare inizio alla ricerca spasmodica di componenti per una band. Il giovane Osbourne affisse un annuncio nella vetrina di un negozio di musica di Birmingham in cui scriveva di aver bisogno di persone motivate per poter suonare. Non passò molto tempo quando Geezer Butler rispose al suo annuncio. All’epoca, Geezer era un contabile, ma nel tempo libero coltivava la sua passione per il basso. Il caso volle che la band di Butler fosse rimasta senza cantante; Ozzy non esitò ad entrare tra le file della band, ma i risultati furono a dir poco disastrosi.

Butler decise di lasciare la band e, così, anche Osbourne. Dopo qualche settimana, alla porta di Ozzy bussò una sua vecchia conoscenza, Tony Iommi, accompagnato da Bill Ward. Osbourne e Iommi avevano frequentato la stessa classe a scuola anni addietro. Sebbene Ozzy fosse rimasto sbigottito nel vedere Iommi in casa sua, il giovane Osbourne non poté non notare le punte delle dita amputate del chitarrista. La band dei Black Sabbath si è formata in quell’occasione.

Da allora, il gruppo cominciò a provare instancabilmente sotto il nome di Earth. La soluzione per le limitazioni fisiche di Iommi arrivò proprio durante le prove, quando, spinto da Osbourne, questi venne invogliato a continuare ad inseguire i suoi sogni. L’illuminazione per Tony giunse nel momento in cui Ozzy gli regalò un disco di Django Reinhardt, formidabile chitarrista che suonava con sole due dita a causa di gravi ustioni che aveva riportato alla mano. La strategia per i neonati Sabbath per poter suonare dal vivo era quella di appostarsi col proprio furgone fuori dal palco dei grandi nomi che annoveravano le scene in quegli anni. L’idea della band si rivelò decisamente efficace quando i Jethro Tull gli permisero di rimpiazzarli ad un concerto. In quell’occasione, un manager li notò e, pochi mesi dopo, il gruppo incise il proprio primo album, in sole 8 ore.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)