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Black Sabbath: i peggior album della band secondo Tony Iommi

I Black Sabbath, storica band formatasi a Birmingham nel 1968, sono stati uno dei primi gruppi heavy metal della storia. Il contributo della band capitanata da Ozzy Osbourne è stato, negli anni, fondamentale per lo sviluppo e la crescita del genere heavy. Alcuni brani come Paranoid, Planet Caravan, Iron Man e War Pigs hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica. Secondo il chitarrista Tony Iommi, però, non tutti gli album dei Black Sabbath sono stati dei capolavori.

I peggior album dei Black Sabbath secondo Tony Iommi

Frank Anthony ‘Tony’ Iommi, in una recente intervista per Guitar World, ha espresso la sua opinione personale su alcuni degli album pubblicati dai Sabbath negli ultimi venti anni, indicandone poi i peggiori.



Master of  Reality (1971)

“Durante la realizzazione di questo album abbiamo iniziato a sperimentare nuove cose e a dedicare troppo tempo alle registrazioni. Non mi è mai piaciuto passare molto tempo a provare e a cercare di ottenere suoni diversi. Alla fine tutta questa frenetica ricerca ci ha mandato molto fuori strada.

..Ah la tosse che sentite all’inizio dell’album è la mia! Ozzy durante le prove tirò fuori uno spinello e io quasi soffocai nel fumarlo. Non avrei mai pensato che alla fine l’avrebbero inserita nel disco.”



Vol. 4 (1972)

“Questo disco invece l’abbiamo registrato in uno studio discografico di Los Angeles e, ad essere sincero, quella città è stata una vera e propria distrazione per noi. Le persone coinvolte nel disco non avevano la minima idea di quello che stavano facendo. “

Technical Ecstasy (1976)

“I fan dei Black Sabbath non amano particolarmente questo disco e anche io lo trovo piuttosto ‘strano’. Mi spiego: se fossimo rimasti uguali, i nostri fan avrebbero pensato che stavamo riproponendo sempre le stesse cose, quindi abbiamo cercato di apparire un po’ più tecnici. L’esperimento, però, non è riuscito per niente.”

Never Say Die (1978)

“Prima che iniziassimo a registrare Never Say Die Ozzy lasciò il gruppo. In verità non avremmo mai voluto che lui se ne andasse, ma eravamo troppo orgogliosi per parlargliene. Due giorni prima che iniziassimo a registrare, però, Ozzy tornò sui suoi passi ma c’era sempre una gran confusione in studio e alla fine non abbiamo avuto nemmeno il tempo di rivedere alcuni brani e apportare modifiche. Quindi sì, in pratica c’è molta confusione in questo disco.”

Mob Rules (1981)

“All’epoca stavamo attraversando un periodo difficile, il nostro vero problema era la droga. Perfino il nostro produttore, Martin Birch, stava avendo problemi di questo genere: questo ha creato un vero e proprio caos intorno a noi. Anche se il materiale non era particolarmente eccezionale, quella formazione era davvero grandiosa. Purtroppo è andato tutto in frantumi per ragioni molto banali: ci siamo comportati come dei bambini.“

Born Again (1983)

“Di Born Again non mi sono piaciute alcune canzoni e la produzione è stata terribile. Abbiamo lavorato anche con il grande Ian Gillan dei Deep Purple, ma proveniva da un background diverso e per lui è stato molto difficile ambientarsi nei Sabbath.”



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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)