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Black Sabbath, ritrovata la donna misteriosa ritratta sulla copertina del primo album

Per molto tempo l’identità della donna, ritratta sulla copertina dell’album di debutto omonimo dei Black Sabbath, è rimasta un mistero. Ma a cinquant’anni da quel primo lavoro discografico, il nome della giovane è stato finalmente svelato. Scopriamo in questo articolo la storia degli scatti per quella copertina, dalle parole dello stesso fotografo che la realizzò per Ozzy Osbourne e soci.

BLACK SABBATH, LA STORIA DELL’ALBUM DI DEBUTTO OMONIMO

Il 13 Febbraio del 1970 i Black Sabbath – capeggiati da Ozzy Osbourne – pubblicano il primo album omonimo per l’etichetta discografica Vertigo. Il disco ha fin da subito un ottimo riscontro tra critica e pubblico, arrivando a vendere circa 2,300,000 di copie in tutto il mondo.

Il sound innovativo dei Black Sabbath – un mix unico di elementi psichedelici e componenti heavy metal – getterà le basi di un genere destinato ad influenzare profondamente le band venute dopo di loro. I ritmi lenti, inquietanti – al limite delle atmosfere horror – avranno impatto soprattutto sul doom metal. Le principali critiche riversatesi su Black Sabbath infatti – non erano tanto collegate alla qualità musical – ma alla fascinazione per il mistero, per l’esoterico e l’inquietante.

BLACK SABBATH, LA COPERTINA DEL PRIMO ALBUM DI OZZY OSBOURNE

Per realizzare la copertina dell’album di debutto dei Black Sabbath viene chiamato il giovane fotografo Keith Macmillan – accredito come Keef nel disco. “Ad essere sinceri, è stata la prima volta in cui ho veramente apprezzato quel tipo di heavy metal – confessò in seguito Macmillan a Rolling Stonequell’album mi ha segnato la vita”. 

Per la realizzazione della cover di Black Sabbath, il fotografo recluta una giovane modella – di circa 18/19 anni -. La ragazza risponde al nome di Louisa Livingstone e si presenta – come da accordo – a Mapledurham Watermill, nelle campagne inglesi dell’Oxfordshire. Indossa una tunica nera e nient’altro. Keith Macmillan inizia lo shooting fotografico con degli scatti di prova.

LA STORIA DELLA MODELLA SULLA COPERTINA DI BLACK SABBATH

“Capimmo che in quel modo non funzionava – ricorderà in seguito Macmillan, riguardo i primi scatti – Ogni tipo di sensualità veniva portata via da un’atmosfera di presagio. Ma lei era una bravissima modella. Aveva molto coraggio e capì subito cosa stavo cercando di fare”. Louisa Livingstone parlò in seguito di quella sessione di scatti, ricordando quanto facesse freddo quel giorno.

“Mi ero dovuta svegliare alle quattro di mattina. Keith stava correndo in giro con del ghiaccio secco e lo gettava nell’acqua. Non sembrava funzionare molto bene, così finì per usare una macchina del fumo – racconterà ancora la modella – mi sembra mi avesse detto che era per i Black Sabbath, ma penso che all’epoca non volesse dire nulla per me”. 

COSA FA ADESSO LA MODELLA DELLA COPERTINA DEI BLACK SABBATH?

A cinquant’anni dalla pubblicazione dell’album di debutto di Ozzy Osbourne e soci dunque, è stata finalmente rivelata l’identità della giovane modella ritratta sulla copertina di Black Sabbath. All’epoca nessuno avrebbe potuto immaginare quando famosa sarebbe diventata quella foto, e ancor di più la band che registrò quel disco.

Louisa Livingstone ora ha circa 68 o 69 anni e – negli ultimi tempi – ha pubblicato alcuni lavori di musica elettronica sotto il nome di Indreba.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.