gtag('config', 'UA-102787715-1');

Black Sabbath: quella volta che Tony Iommi rischiò di uccidere Bill Ward a causa di uno scherzo

I Black Sabbath, storica band formatasi a Birmingham nel 1968, sono stati uno dei primi gruppi heavy metal della storia. Il contributo della band capitanata da Ozzy Osbourne è stato, negli anni, fondamentale per lo sviluppo e la crescita del genere heavy. Alcuni brani come Paranoid, Planet Caravan, Iron Man e War Pigs hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica. E, al di fuori dell’ambiente metal, Tony Iommi, Ozzy Osbourne, Geezer Bulter e Bill Ward, ne hanno combinate davvero di tutti i colori.

Quella volta che Tony Iommi rischiò di uccidere Bill Ward a causa di uno scherzo

Se dovessimo raccontare tutte le vicende legate ai membri dei Black Sabbath finiremmo per scrivere un romanzo. E, per fortuna, oggi ci soffermeremo su un solo aneddoto, legato a Bill Ward e raccontato dallo stesso Tony Iommi. Il chitarrista britannico, in una recente apparizione in televisione, ha infatti raccontato di quella volta in cui rischiò di uccidere Bill Ward a causa di uno scherzo.



“Ricordo che stavamo lavorando ad un nuovo album e portammo tutta la strumentazione a casa di Bill. Aveva una sala di registrazione e tutto il resto, era l’ideale. Frugando nel garage, poi, trovammo tutta una serie di vernici, di spry, lacche e tanto altro.” Ha raccontato Tony Iommi, aggiungendo: “Una notte Bill era così ubriaco che andò a dormire con i vestiti. Così, per qualche assurda ragione, l’abbiamo spogliato e abbiamo iniziato a pittarlo con le vernici a spruzzo che aveva in garage. Abbiamo spruzzato questa speciale lacca d’oro un po’ ovunque sul corpo.”

La situazione, però degenerò presto:



“All’inizio ci siamo fatti tutti una gran bella risata, ma poi qualcosa iniziò ad andare storto. Bill ha iniziato a tossire e a sentirsi poco bene, forse aveva inalato troppa lacca. Così fui costretto a chiamare l’ambulanza e un infermiere mi chiese: “Cosa c’è che non va in lui? Ha preso qualcosa?” Io gli dovetti dire la verità, e cioè che era ricoperto di pittura. E loro: “cosa? Sei serio?” E io: “Si è così, l’abbiamo dipinto d’oro e ora sta vomitando, correte!” Ovviamente appena arrivati ci hanno ricoperto di insulti: “siete degli idioti irresponsabili! Avreste potuto ucciderlo, lo sapete questo?” 

Restava, però,  un ultimo problema da risolvere: Bill era ancora ricoperto di vernice.

“Bill era ancora tutto ricoperto d’oro, quindi siamo scesi nel garage a cercare qualcosa. L’unica cosa che abbiamo trovato era questa specie di sverniciatore: abbiamo iniziato a strofinarlo sul suo corpo e, ovviamente, lo irritò ovunque. Diventò tutto rosso, sembrava una barbabietola. Eravamo dei matti e quello scherzo fu davvero stupido e assurdo, non pensammo alle conseguenze. Bill poteva realmente lasciarci la pelle in quell’occasione”



Share

Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)