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Black Sabbath, Sharon Osbourne: “Ronnie James Dio non avrebbe mai potuto rimpiazzare Ozzy”

La moglie di Ozzy Osbourne, Sharon, si è sempre mostrata abbastanza apatica riguardo le questioni che riguardavano suo marito ed il suo percorso nei Black Sabbath; soprattutto nel momento in cui Ozzy è stato allontanato dalla band fautrice dell’Heavy Metal. In effetti, la carriera solista del Principe delle Tenebre rappresentò, sin dall’inizio, un porto sicuro per la famiglia Osbourne. Quando i Black Sabbath tornarono insieme con un nuovo cantante tra le loro file che rispondeva al nome di Ronnie James Dio, il connubio tra il gruppo ed il leggendario frontman sembrò non funzionare come sperato.

Sharon Osbourne sembra conoscere i motivi per cui Ronnie James Dio non avrebbe mai potuto rimpiazzare Ozzy nei Black Sabbath e, in questo articolo, abbiamo deciso di riportarli. Sharon Osbourne è stata ospite del podcast di Steve-O Wild Ride! lo scorso 16 luglio. In quell’occasione, la donna ha riflettuto sul periodo di militanza di Ronnie James Dio nei Black Sabbath, esplicando le sue perplessità in merito.

 Sharon Osbourne tesse le lodi dei Black Sabbath con Dio

In realtà, Sharon Osbourne ha esordito parlando bene del periodo di Ronnie James Dio con i Black Sabbath, dandogli i crediti per due album a dir poco straordinari che irruppero immediatamente in vetta alle classifiche internazionali. Parliamo di Heaven And Hell e Mob Rules. Nel frattempo, comunque, suo marito aveva rilasciato due album solisti, i celeberrimi Blizzard of Ozz e Diary Of a Madman. “Pubblicarono due album da hit – ha detto – Hanno avuto quest’ottimo inizio, con due tour meravigliosi insieme. La band poi cominciò a collassare sotto i continui dissidi interni. I Sabbath si scontravano spesso con Ronnie.

Dopo il suo periodo con i Black Sabbath, Dio formò la sua omonima band. Sharon Osbourne, però, si disse sicura sin dall’inizio del fatto che la voce di Ronnie non fosse adatta alla musica proposta dai Sabbath. In particolare, la moglie e manager di Ozzy ha detto: “Ronnie aveva una voce straordinaria, ma non poteva trasformare una band basata su un timbro graffiato di stampo Blues in un gruppo da Rock Opera. Ho sempre visto Ronnie come un cantante da Rock Opera e la voce di Ozzy era completamente diversa dalla sua. In ogni caso, Sharon non si è esentata dal dimostrare la sua ammirazione nei confronti del compianto cantante”.

Il ritorno del cantante nella band

Dopo la dipartita di Ronnie James Dio dai Black Sabbath, la band cominciò a subire cambi di line-up particolarmente significativi che rivelarono al pubblico quanto precari fossero gli equilibri interni del gruppo. “Cominciarono a far entrare persone nuove ogni settimana – ha detto Sharon – Ogni settimana c’era qualcuno di diverso”. La vita dei Black Sabbath rimase, ben presto, appesa ad un filo, con i tour compromessi gravemente dai cambi costanti di componenti. Secondo Sharon Osbourne ed il senno di poi, i Black Sabbath poterono tirare un sospiro di sollievo solo quando Ozzy ritornò nel gruppo.

“La loro carriera sembrò rovinata. Prendevano concerti di terza scelta – ha rivelato Sharon – Non erano neanche più gli Headliner. Quando si rischia di finire nel dimenticatoio, è davvero molto frustrante”. Oggi i Black Sabbath rappresentano una pietra miliare nella storia del Rock. Il ritorno di Ozzy Osbourne risultò, quindi, provvidenziale per la rinascita della band.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)