gtag('config', 'UA-102787715-1');

Black Sabbath, Tony Iommi: ‘durante i nostri show non volevamo fan dei Beatles’

Paranoid‘, secondo album in studio dei Black Sabbath pubblicato il 18 settembre del 1970, è uno dei più grandi lavori discografici del panorama heavy metal. “Neanche noi a quei tempi sapevamo di star componendo dei futuri classici del metal come Paranoid e War Pigs”, ammetterà Ozzy Osbourne anni dopo la pubblicazione del disco. Eggià, perchè alcuni brani presenti nell’album in questione diventeranno delle colonne portanti del metal, delle pietre miliari, dei pezzi senza tempo. In occasione del cinquantesimo anniversario dell’album -avvenuto il 18 settembre appunto- il chitarrista e membro fondatore dei Black Sabbath, Tony Iommi, ha rivelato alcuni retroscena su ‘Paranoid‘, aprendo anche una piccola parentesi sui Beatles.

Il cinquantesimo anniversario dell’album Paranoid

Tony Iommi -chitarrista ed unico membro fisso nella carriera dei Black Sabbath– in occasione del cinquantesimo anniversario dell’album Paranoid ha rilasciato una lunga intervista a Kerrang, soffermandosi su alcuni dettagli e retroscena fin ora sconosciuti, facendo anche un piccolo paragone con i Beatles.

“Inizialmente la nostra idea era quella di andare a vivere tutti insieme per un po’, in modo che non ci sentissimo incoraggiati a fare… ehm diciamo altre cose. Alla fine, però, ci ritrovavamo sempre il quel dannato pub, per cui diciamo non fu esattamente utile come soluzione. La cosa positiva era che ogni mattina potevi comunque andare a bussare alla porta degli altri svegliandoli e convincendoli ad andare a provare. Si, insomma, stare tutti sotto lo stesso tetto non fu proprio una cattiva idea: ci permise di raggiungere i nostri obiettivi.”

Black Sabbath, Tony Iommi: ‘durante i nostri show non volevamo fan dei Beatles’

Il chitarrista di Birmingham si è poi soffermato sul processo di composizione dei brani:

“I brani nascevano più o meno tutti allo stesso modo: mi veniva in mente un riff, ne discutevamo tutti insieme e se era fattibile cominciavamo a lavorarci su e a mettere insieme la canzone. Il nostro produttore, Rodger Bain, ad un tratto ci disse che il disco era troppo breve, che c’era bisogno di un altro pezzo. Iniziammo quindi a lavorare tutti insieme e magicamente, come forse saprete, uscì fuori il brano Paranoid. E, proprio perchè era di tipo riempitivo, risulta essere infatti uno dei nostri brani più corti.”

“Alla fine decisero di usare Paranoid come singolo e anche come title track del disco -ha aggiunto Iommi- noi all’epoca non avevamo molta voce in capitolo, ma eravamo molto arrabbiati. Non avevamo alcuna intenzione di finire su Top of the Pops, non erano cose per noi. Si insomma, non volevamo che ai nostri show si presentassero dei fan dei Beatles o cose del genere. La nostra musica era potente, era puro heavy metal e volevamo continuare su quella strada. Non ci interessava suonare altra musica e attirare fan del pop.”

Share

Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)