“Blink-182” è una delle le password più hackerate di internet

Per alcuni di noi molto spesso le password sono un vero e proprio incubo. Troppi social network a cui badare, troppi account, troppe applicazioni tra banca, posta, amazon, netflix, sky e chi più ne ha più ne metta. Ma come facciamo a ricordare tutte queste parole d’ordine? Dove le conserviamo? Molte volte, per rendere la cosa più facile, ci affidiamo a password “elementari”, legate al nostro paese, alla nostra squadra del cuore, alle nostre grandi passioni musicali o ai nostri artisti preferiti. Peccato, però, che non siano password così sicure!  

Lo studio del National Cyber Security Center sulle password più hackerate del mondo

Recentemente è stato pubblicato un report del National Cyber Security Center (NCSC) del Regno Unito. Da questa analisi è emerso un aspetto piuttosto curioso: tra le 10.000 password più hackerate molte sono ispirate a nomi di rock band famose: Blink-182, Metallica, Foo Fighters, Slipknot, Sum 41, Green Day, Nirvana ecc.

Secondo questo particolare studio del National Cyber Security Center, tra le password più compromesse al mondo spiccano soprattutto le sequenze numeriche del tipo “123456” o “11111”, oppure password determinate dalla semplicità della tastiera, come ad esempio “qwerty”. Talvolta figurano anche nomi di squadre di calcio come Liverpool e Man United o supereroi come Batman e Superman.

Blink-182: perchè scegliere proprio il nome della rock band americana?

Essere fan di una determinata band può, talvolta, influenzare anche le scelte informatiche: username, avatar, indirizzo e-mail, fino ad arrivare alla password vera e proprio. Dalla Gran Bretagna, però, arriva un primo campanello d’allarme.

Al primo posto in questa speciale classifica si piazzano proprio i Blink-182, la popolare band pop punk degli anni novanta. Ma cosa spinge gli utenti a scegliere proprio il nome della rock band statunitense? Probabilmente molte persone optano per “Blink-182” perché è una parola che unisce sia lettere che numeri all’interno del proprio nome.

La notizia, pubblicata dalla CNN, è stata poi ripresa dai diretti interessati: Mark Hoppus sul proprio account ufficiale Twitter ha invitato tutti i fan della band a non usare più questa determinata password. Il batterista Travis Barker si è invece limitato a postare un emoji di dissenso.

Sii onesto… anche la tua password è “Blink-182”. Non c’è nulla di male figurati, ma probabilmente è arrivato il momento di cambiarla!

 

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)