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Blood Sugar Sex Magik: la storia dell’album dei Red Hot Chili Peppers

Blood Sugar Sex Magik, il miglior album dei Red Hot Chili Peppers?

Blood Sugar Sex Magik rappresenta una svolta importantissima all’interno della carriera dei Red Hot Chili Peppers. Il quinto album in studio della band statunitense segna un passaggio importante, di stampo prettamente musicale e contenutistico: basti pensare a quali differenze esistano, sul piano musicale, con l’album precedente Mother’s Milk. In questo senso, il quinto album in studio – che presenta un numero nettamente minore di riff heavy metal – va inteso come un sostanziale cambiamento che ha portato la formazione verso nuovi orizzonti.

Ma non sempre cambiare significa migliorare, così come rimanere saldi sul proprio stile non è sempre positivo. In questo caso il cambiamento è stato più che ottimo per la formazione, che si è trovata di fronte a un successo meritato. Uno dei giudizi più schierati, che definisce in maniera netta l’album, è quello di Steve Huey di AllMusic, che ha parlato del disco defininendolo «… probabilmente il miglior album che i Chili Peppers abbiano mai fatto».

La registrazione e la produzione dell’album

Una delle chicche più note e curiose relative all’album è la registrazione e la produzione dello stesso. La band scelse come produttore Rick Rubin, poichè era dotato di una grande intelligenza e di vedute che la formazione non aveva mai riscontrato in nessun altro produttore. La scelta si rivelerà esatta: Rubin aiuterà la band in più occasioni – anche in sede di registrazione – e la formazione troverà, nel suo produttore, un grande pilastro a cui affidarsi.

Quanto alle registrazioni vere e proprie, esse si effettuarono all’interno della The Mansion di Los Angeles. Fu proprio Rick Rubin a suggerire alla band questa destinazione, in quanto non convenzionale e adatta allo spirito di cui la band voleva servirsi. Fatto sta che la Mansion fu la villa di Harry Houdini, e si diceva fosse abitata da fantasmi.

Nonostante ciò, la band accettò senza pensarci su e si stabilì all’interno della residenza per tutta la durata delle registrazioni. Il solo a non prendere questa decisione fu Smith, terrorizzato dal pericolo dei fantasmi. In realtà, come dichiarerà poi, decise di recarsi nella villa in moto (ogni giorno) per stare a casa con sua moglie il resto del tempo. E i fantasmi? Secondo Frusciante, i fantasmi c’erano davvero, ma erano «molto cordiali. Noi [la band] non abbiamo niente tranne sensazioni di caldo e di felicità quando giriamo per la casa.»

L’accoglienza da parte della critica

La critica tutta accolse positivamente Blood Sugar Sex Magik, definendolo come un punto di svolta importante all’interno della carriera dei Red Hot Chili Peppers. Particolarmente apprezzata fu la rinuncia a riff heavy metal e l’atteggiamento più concentrato della formazione. Il merito fu dato al nuovo produttore, che sembrava aver indirizzato la band su una scia differente. Persino Robert Christgau, che aveva sempre stroncato la band, affidò all’album 2 stelle, una delle sue votazioni più alte.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.