Il 22 aprile del 1978 i Blues Brothers esordivano in tv

Il 22 aprile del 1978, esattamente 40 anni fa, i Blues Brothers esordivano in tv, al Saturday Night Live. Si trattò del preludio al film “The Blues Brothers”, del 1980. La data che oggi giunge al suo quarantesimo anniversario non è per nulla casuale, ma segna quello che è l’inizio di una grande stagione per la band blues, che ebbe grande fortuna non soltanto con la propria musica.

Saturday Night Live, la prima apparizione dei Blues Brothers

Formalmente, la gloriosa carriera di quella che è una delle band più famose nell’ambito del blues, inizia proprio il 22 aprile del 1978, con la prima apparizione in tv della band, capitanata da John Belushi e Dan Aykroid, che impersonano, nei primi tempi in cui c’è la collaborazione tra band e programma, i due fratelli  Jake “Joliet” Blues ed Elwood Blues. I due si presentavano attraverso l’iconica immagine del cappello nero e gli occhiali da sole, rigorosamente Rayban.

Il programma in questione è il Saturday Night Live. Si tratta di un programma comico e di varietà che ancora oggi è messo in onda, come indicato dal nome stesso, il sabato sera in seconda serata. In quel caso, agli emergenti Blues Brothers spettava uno sketch musicale. Successivamente, dato il successo ottenuto dal programma tv, la band cercò di ampliare i propri confini andando oltre anche la televisione, attraverso la pubblicazione di un album, Briefcase Full of Blues, proprio del 1978. Tutto ciò rappresenterà il preludio al grande successo del film “The Blues Brothers”, del 1980, amato ancora oggi e, di tanto in tanto, proiettato in sale cinematografiche.

The Blues Brothers, il cult che ha fatto la storia del cinema

1980 è, per i Blues Brothers, una data storica. L’omonimo film, diretto da John Landis e interpretato proprio dagli stessi personaggi che avevano partecipato negli sketch musicali del Saturday Night Live, fa la sua comparsa nelle sale cinematografiche, iniziando a riscuotere grandissimo successo.

Eppure, la critica stronca totalmente il film, ritenendolo uno spreco di milioni di dollari, una pagliacciata, una buffonata o – addirittura – etichettando il film come un vero e proprio errore. Non va giù, ai critici, quella che è, in fin dei conti, una commedia musicale. Non va giù il fatto che i due protagonisti siano sempre coperti dalla loro figura inconfondibile, che solo una volta in tutto il film si vedano gli occhi di Belushi.

Dichiarerà, poi, Landis, che la scelta di fargli tenere sempre gli occhiali fu quasi obbligata, dal momento che il suo sguardo, quando si presentava per le riprese, era sempre assente per via di alcol e droga che assumeva. Fu, quel film, l’apripista del successo dei Blues Brothers, ma allo stesso tempo del cammino tortuoso con la droga di Belushi stesso.

A parte tutto, il film rappresentò fin da subito un vero e proprio successo commerciale: primo film a raggiungere lo storico traguardo di guadagni più all’estero che in patria, 58 milioni di dollari dall’estero, i restanti dagli Stati Uniti. Un film che, ancora oggi, viene proiettato di tanto in tanto con piacere. Che rappresenta un vero e proprio cult. Tutto a partire, si pensi, da quel 22 aprile del 1978 in cui i Blues Brothers esordirono in tv.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.