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Janis Joplin: 5 curiosità che non sai sulla regina del Blues

Janis  Joplin è nata il 19 gennaio del 1943 a Port Arthur, una cittadina statunitense a 150 chilometri da Houston, in Texas.Janis Joplin divenne molto nota alla fine degli anni ’60, ,per essere stata membro del gruppo Big Brother and the Holding Company, ma soprattutto per i suoi grandi lavori da solista.

La sua carriera, seppur breve, si è interrotta all’età di 27 anni, tant’è vero che facciamo figurare la cantante tra le prestigiose personalità del club dei 27. Per la sua carriera, la rivista Rolling Stone la posta al 46esimo posto della lista dei 100 artisti più importanti della storia e al ventottesimo posto della classifica del 2008 dei 100 cantanti più importanti di tutti i tempi. Non solo: è stata riconosciuta anche con la nomina, nel 1995, nella Rock n’ Roll of Fame, e nel 2005 è stata, inoltre, insignita del Grammy Awards per la carriera. Tutto ciò non può comunque riuscire a definire una complessa, importantissima e celebre personalità che ha caratterizzato il rock. Oggi, in questo articolo, cercheremo di analizzare le 5 curiosità che riguardano la cantante statunitense, che forse non conoscevate:

1 – Fu, fin dalle prime fasi della sua adolescenza, una ragazza molto inquieta. Figlia maggiore di tre fratelli, fin dall’infanzia si appassionò molto alla musica, avvicinandosi al blues nella prima fase adolescenziale, grazie agli ascolti che compiva nel tempo libero: amava la musica di Leadbelly, Bessie Smith (a cui comprò personalmente una tomba, dal momento che non accettava che fosse stata sepolta in una tomba senza nome), Odetta, Big Mama Thornton… tutti grandissimi e celebri, chi più chi meno, esponenti del genere blues. Tant’è vero che questa sua passione si tramutò ben presto in impegno, seppur piccolo: iniziò a cantare in piccoli cori e, parallelamente, coltivava un’altra sua grande passione (addirittura primaria rispetto alla musica), il disegno. Cantava insieme a dei suoi amici attraverso l’ausilio dell‘autoharp, uno strumento musicale a corde pizzicate. I suoi primi anni sono caratterizzati anche dal “The Ghetto“, abitazione molto modesta nella quale risiedeva e che pagava circa quaranta dollari al mese. I suoi studi universitari, infatti, non erano stati portati a termine, e successivamente la cantante statunitense riprese il percorso di studi ottenendo, in scienze sociali, il suo riscatto: massimo dei voti negli esami finali!
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Janis Joplin Credeva in un potere del tutto immateriale della musica: non aveva mai creduto che la musica potesse essere realizzata per fini di lucro, e ciò si è potuto notare nelle sue stesse performance musicali, che non sono mai divenuti delle canzoni commerciali.

In effetti, la donna non badava al potere mediatico di un pezzo, ma piuttosto a tutti gli altri fattori (come la vicinanza al pubblico, tanto da definire ogni suo spettatore “storia d’amore” e il coinvolgimento del pubblico stesso). L’unico pezzo che è riuscito ad essere in testa alla Bilboard 100, pur dopo la sua morte, è stato “Me and Bobby McGee. A Woodstock, dove ci fu chi pagò, per vederla esibire, 8 dollari, guadagnò 7500 dollari in totale. Non ha mai voluto, infine, essere etichettata come star.

3 – La sua bisessualità non è stata mai messa in discussione. La donna ebbe numerose relazioni sia con uomini che con donne, dichiarandosi apertamente bisessuali. Tra i suoi amanti figurano il celebre Jimi Hendrix, ma anche Leonard Cohen (che ne parla all’interno di Chelsea Hotel No.2, citandola come donna misteriosa) o Krist Kristofferson. Tra le donne, invece, non c’è stata nessuna celebre relazione paragonabile a quelle maschili, fatta eccezione per Peggy Caserta, amica e cantante, considerata spacciatrice di lusso. Una volta, la cantante statunitense ruppe una bottiglia di liquore in testa a Jim Morrison, che riuscì a ottenere, dal suo produttore, il numero di telefono della donna… che però non era interessato a lui. Molte relazioni furono minate proprio dal rapporto molto intimo tra la statunitense e Caserta, oltre al pesante consumo di eroina che comprometteva le sue relazioni sociali. Proprio a proposito del suo ideale sessuale, ma in generale il discorso può estendersi ad ogni tipo di diritto sociale ed umanitario, i primi anni di adolescenza furono complicati anche per la considerazione di cui godeva nelle scuole e nei campus: in un’America molto lontana dai principi equalitari, la nostra Janis Joplin aveva sempre espresso vicinanza per i neri e voleva che i diritti di bianchi e neri fossero pressochè uguali. All’università fu votata “uomo più brutto del campus” e subì numerosi maltrattamenti fisici.[nextpage title=”pagina 3″]

4 – Oltre che una importantissima e celebre cantante, non possiamo fare a meno di citare anche la Janis Joplin che ben conosciamo nei risvolti più importanti della sua personalità. Come detto precedentemente, la sua ideologia equalitaria si scontrava, cozzando quasi, molto con l’ideologia conformistica del tempo, in cui comunque erano emerse importantissime personalità, quali Martin Luther King, che avevano cercato di porre fine allo scempio del tempo.

Janis Joplin fu attenta sostenitrice di questi movimenti: era sostenitrice del movimento “peace & Love” e partecipò volontariamente allo spettacolo organizzato in memoria dell’uomo passato alla storia per il suo “I have dream“. Addirittura, una volta fu denunciata con l’accusa di aver causato disordine pubblico per un suo concerto, dove aveva utilizzato, secondo l’accusa, anche un linguaggio inappropriato per un concerto. In un’altra circostanza fece salire sul palco una donna che aveva incontrato in città e che l’aveva fermata. Successivamente, aveva invitato a fare lo stesso anche agli altri per fare in modo che tutti potessero cantare insieme.

5 – Per quanto riguarda, infine, la morte della cantante statunitense, è ben noto il suo decesso per overdose di eroina, così com’è nota (lo abbiamo anticipato precedentemente) l’età in cui ci ha lasciato. Janis Joplin fu ritrovata morta nella stanza di un Hotel a Hollywod, Los Angeles, 18 ore dopo il decesso. Il suo corpo era sdraiato a terra (tra letto e comodino, con la faccia fissa sul pavimento) ed era emerso sangue da naso e bocca, ormai coagulato dopo quasi un giorno dal decesso. L’autopsia ha poi chiarito le dinamiche della morte, nonostante potessero essere ben chiare. La cantante è stata cremata al Westwood Village Memorial Park Cemetery e le sue ceneri sono state sparse nell’Oceano Pacifico. Nel suo testamento ha lasciato ai suoi amici 1500 dollari per poter organizzare una festa in suo onore, nella quale potessero bere tantissimo.

di Bruno Santini (Nefele)

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.