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Bob Dylan, Le canzoni dedicate alla sua prima moglie

Chi ama Bob Dylan e conosce la sua personalità oltre alla sua musica sa che è sempre stato un artista profondamente riservato. Non ha mai amato stare al centro dell’attenzione, il che suona paradossale per uno dei cantanti più famosi di tutti i tempi. Già la reazione che ha avuto quando ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura ha stupito molti, ma chi lo conosce bene effettivamente da lui se lo aspettava anche. Bob Dylan è una personalità particolare quanto eccezionale, un artista senza precedenti ed a cui si cerca sempre di trovare degni eredi, senza mai riuscirci davvero. Di Dylan ce n’è uno solo. Tuttavia, ci sono stati momenti in cui la riservatezza del cantastorie statunitense ha preso per così dire una pausa. Sono quelle canzoni che vedono l’ispirazione ad una persona che fa parte della sua vita privata: Sara Dylan o Sara Lownds, la sua prima moglie.

La storia di Bob Dylan e la prima moglie

Sara era sposata con Hans Lownds, finché non incontrò Dylan al Greenwich Village di New York nel 1962. Questo incontro fu folgorante ed a quanto pare provocò la rottura del suo primo matrimonio. Dal 1964 si frequentarono per poi sposarsi l’anno successivo. Il matrimonio, in perfetto stile Bob Dylan, fu tenuto nascosto per tantissimo tempo, finché naturalmente i media non lo scoprirono. Dylan adottò la figlia di primo letto di Sara, ma con lei ebbe tre figli ed una figlia: Jesse, Anna, Samuel e Jakob. Quest’ultimo ha seguito le orme del padre ed è famoso per essere il cantante dei The Wallflowers. La coppia entrò in crisi nel 1974 anche a causa dell’evoluzione artistica di Bob Dylan: la moglie non lo capiva più. Frequentava corsi d’arte di Norman Raeban, suo grande amico, che cambiarono il suo modo di pensare in generale. I due divorziarono nel 1977, ma continuarono a sentirsi e ad avere questioni irrisolte per diverso tempo.

Le canzoni ispirate a Sara

Bob Dylan per la prima volta, grazie a questa esperienza che evidentemente lo aveva toccato profondamente, parlò della sua vita personale nella sua musica. Prima di sposare Sara, le dedicò Sad-Eyed Lady of the Lowlands, ultima traccia dell’album Blonde on Blonde pubblicato nel 1966. Sembra quasi una poesia, una sorta di canto pre-nuziale, in cui in stile quasi stilnovistico il cantautore descrive la bellezza dell’allora futura sposa. Lo stesso Dylan ha incredibilmente dichiarato in prima persona di aver dedicato il brano alla moglie. La seconda canzone è Sara, che non lascia grande spazio all’immaginazione. Fa parte dell’album Desire e fu composta quando già i due erano in crisi. Costituisce un nostalgico tentativo di riconquistare Sara, un modo per Bob Dylan di manifestare il desiderio di riconciliarsi con lei. L’aspetto interessante di queste canzoni è il punto di vista dell’autore, che dalle sue esperienze ricava una poetica e malinconica melodia.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.