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Bob Dylan, la storia dell’autostrada che lo ha ispirato

Nel corso della sua carriera, Bob Dylan ha tratto ispirazione anche dal mondo che lo circondava. Il compositore e poeta statunitense ha infatti scelto di realizzare un album, HIGHWAY 61 REVISITED, dedicato ad un’autostrada da lui considerata molto importante. Ecco cosa c’è da sapere su questa via citata da numerosi altri artisti.

Lo scenario nel quale Bob Dylan lanciò l’album sulla Route 61

Siamo nel 1965. Bob Dylan non sta vivendo la fase migliore della sua carriera. Non è soddisfatto della sua produzione, del suo modo di essere, dei desideri del suo pubblico. La sua esistenza artistica e non solo cambia quando lui scrive Like a Rolling Stone, forse il suo brano più famoso in senso assoluto. Dopo il rischio di ritirarsi, il successo definitivo. Anche Bruce Springsteen ha apprezzato la sua performance a tal punto di dire di aver ascoltato “la voce più forte che avessi mai sentito”. In uno scenario simile, realizzare un nuovo album diventa quasi un dovere morale. HIGHWAY 61 REVISITED è il risultato ideale di una riflessione profonda.

L’autostrada che ha ispirato numerosi artisti

L’album citato è nato in seguito all’ispirazione dettata dalla Route 61, un’autostrada tra le più note degli Stati Uniti. Si tratta di un’arteria in grado di collegare il luogo di nascita di Robert Zimmerman, Minnesota, alla città della musica, New Orleans, attraverso una serie di traguardi intermedi a loro volta molto importanti. Ormai, un’autostrada del genere fa parte dell’immaginario collettivo di numerosi artisti, pronti ad inserirla nei titoli dei loro brani. Da Guy DavisJames “Son” Thomas, che ha scelto di intitolare un proprio brano con il titolo di 61 Highway, tanti musicisti vengono così sedotti da una strada affascinante, diversa dalle altre perché considerata autentico simbolo del blues.

Le città principali della Route 61

Quali sono le città attraverso le quali la Route 61 transita? Prima di tutto, la città di Nashville è davvero imperdibile. Capitale del Tennessee, comprende al suo interno la cosiddetta Music City, sede di numerose etichette discografiche. Da qui si può andare avanti verso Graceland, la villa di Elvis Presley situata nella città di Memphis. Al suo interno, ecco gli iconici Sun Studios, all’interno dei quali il rock n’ roll ha vissuto buona parte della sua crescita e ricordati per i brani di Elvis e Johnny Cash. Da non perdere neanche il museo locale, dedicato al rock e al soul. Il tragitto prosegue fino al museo del blues Gateway to the Blues, nella cittadina di Tunica. Da scoprire anche il Crossroads, punto nel quale il chitarrista Robert Johnson avrebbe venduto l’anima al diavolo secondo una leggenda metropolitana.

Dopo aver toccato la località di Clarksdale, la Route 61 prosegue nello stato del Mississippi, autentico centro del blues mondiale grazie a Charlie PattonHowlin’ Wolf e il già citato Robert Johnson. Da queste parti, va scoperto il Birthplace of Blues. Ma non è finita qui, dato che è possibile raggiungere l’inserimento di Natchez e scoprire l’Under Hills Saloon, il locale musicale più noto dell’intera autostrada. Il percorso si conclude nel New Orleans, la città del jazz nella quale è nato cresciuto l’immenso talento di Louis Armstrong. Come si può notare, le fonti di ispirazione per una classe pura come quella di Bob Dylan c’erano tutte.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)