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Bob Dylan, quella volta che il pubblico “insultò” la leggenda del rock

Bob Dylan è unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi compositori e cantautori del XX secolo. Capace di imporsi tanto a livello musicale quanto in quello della letteratura e della cultura di massa, Dylan ha di fatto creato la figura del cantautore contemporaneo. Sebbene negli anni sia riuscito ad ampliare e diversificare il proprio stile – guadagnandosi numerosi riconoscimenti – non ha mancato di incappare nelle critiche e nelle condanne del pubblico. Come quella volta che una persona lo insultò durante uno show a Manchester.

BOB DYLAN, LA SVOLTA ELETTRICA E IL RIFIUTO DELLA COMUNITA’ FOLK

Più o meno a metà degli anni ’60 avviene una svolta nello stile e nelle sonorità di Bob Dylan, che il pubblico non accolse molto favorevolmente. Nell’estate del 1965 infatti, durante il Newport Folk Festival, il cantante si esibì nel suo primo concerto elettrico dai tempi della scuola. Una scelta che verrà accolta da fischi e insulti da parte dei fan e delle persone presenti. L’esibizione di quell’anno verrà apertamente rigettata dalla comunità folk, creando una frattura tra loro e Bob Dylan.

Ma il Newport Folk Festival servirà anche come trampolino di lancio per gli strumenti elettrici nella musica del cantautore, che diventeranno presenza costante e imprescindibile.

LIKE A ROLLING STONE, STORIA E PUBBLICAZIONE

Nello stesso anno della controversa svolta elettrica di Bob Dylan, viene pubblicato il brano indimenticabile Like a Rolling Stone. Il brano è riuscito a riportare il sound degli anni ’60 alla sua forma più tradizionale, indagando tematiche molto care al musicista. Attraverso la storia della protagonista, una ricca benestante poi caduta in disgrazia, Dylan si scaglia contro l’ipocrisia e la superficialità del benessere sociale.

L’anno successivo il cantante statunitense si imbarca in un tour mondiale tra l’Europa e l’Australia. I concerti vengono convenzionalmente divisi in due parti. Nella prima, Bob Dylan suona solo con una chitarra acustica o armonica. Nella seconda viene accompagnato dalla band degli Hawks con strumenti elettrici ad alto volume. E’ proprio durante uno di questi live show – a Manchester nel 1966 – che avviene il controverso episodio durante il quale il pubblico insulta la leggenda del rock.

BOB DYLAN, QUELLA VOLTA CHE VENNE INSULTATO DAL PUBBLICO

Durante il tour che lo portò tra Europa e Australia nel corso del 1966 dunque, Bob Dylan si ritrovò una sera a suonare a Manchester. In un silenzio carico di aspettativa e tensione qualcuno dal pubblico, improvvisamente, urlò qualcosa nella direzione del cantautore. Si sentì gridare Giuda, in riferimento al percepito tradimento di Dylan da parte della comunità folk. Ma come reagì l’autore di Like a Rolling Stone?

LA RISPOSTA DI BOB DYLAN A CHI LO CHIAMO’ “GIUDA”

Quando una persona del pubblico rompe il silenzio – che precede il concerto di Bob Dylan – urlando Giuda, la situazione sembra farsi infuocata. Ma il cantante reagisce rispondendo semplicemente “Non ti credo. Sei un bugiardo”. Subito dopo si gira verso gli Hawks e li esorta a suonare Like a Rolling Stone a tutto volume.

“E per cosa? – commentò Bob Dylan in seguito, come riportato da TomTomRock a proposito di quell’insulto – per aver suonato una chitarra elettrica? Come se questo fosse in qualche modo paragonabile al tradimento e alla consegna del nostro Signore alla crocifissione. […] Che possano tutti marcire all’inferno”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.