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Bon Scott, come la leggenda del rock creò gli AC/DC

Bon Scott è stato il primo e indimenticato frontman degli AC/DC e di certo la sua reputazione non era delle più tranquille e belle. Ma in fondo chi se ne frega. La notte del 19 febbraio 1980 Bon Scott salì sul sedile posteriore di un’auto parcheggiata a Londra, completamente ubriaco. Scott svenne rapidamente a causa dell’alcol dopo che i suoi amici lo lasciarono lì per dormire. Quando tornarono in macchina la mattina dopo, Scott era morto. Ma oggi non si parlerà della sua morte, ma di come la leggenda del rock creò gli AC/DC insieme a Malcolm Young e Angus Young.

La giovinezza di Bon Scott

Bon Scott era nato con il nome di Ronald Belford Scott a Kirriemuir, in Scozia, il 9 luglio 1946. Quando aveva sei anni, la sua famiglia decise di trasferirsi a Melbourne, in Australia. Il giovane aveva un forte e marcato accento scozzese e per questo non era popolare. Proprio lui disse: “I miei nuovi compagni di scuola mi avevano minacciato di togliermi di dosso quando hanno sentito il mio accento scozzese per la prima volta. Ho avuto una settimana per imparare a parlare come loro se volevo rimanere vivo… Mi ha reso ancora più determinato a parlare a modo mio. Ecco come ho ottenuto il mio nome”.

I guai di Bon Scott e i primi live

Quella determinazione avrebbe messo Bon Scott in vari guai fin da giovane. Decise di lasciare la scuola a 15 anni e dopo poco venne addirittura arrestato per aver rubato della benzina. Successivamente, tentò di entrare nell’esercito australiano ma venne respinto. Fu quindi costretto a trascorrere diversi anni a fare lavori strani, piccoli e saltuari, spesso sotto pagati. Ma Bon Scott aveva sempre avuto una voce potente e nel 1966 aveva fondato la sua prima band, gli Spektors. Scott aveva pure avuto un piccolo successo in questi primi anni in tournée con diverse band. Nel 1974, Scotto iniziò a litigare con i membri della band con cui stava suonando ed ebbe un grave incidente che lo mandò in coma per diversi giorni.

L’arrivo di Bon Scott nella band

Quando si riprese, stava cercando una nuova band. Per fortuna, c’era una nuova band formata da due emigranti scozzesi, Malcolm e Angus Young, che era alla ricerca di un cantante. Fu lì che la leggenda del rock creò gli AC/DCBon Scott aveva firmato con la band in qualità di frontman quando il loro cantante precedente si era rifiutato di salire sul palco. Scott era stato respinto dall’esercito perché era “socialmente disadattato” ma era stato accettato negli AC/DC. Da lì iniziò una carriera splendida.

La fine e la stanchezza di Bon Scott

Lo stress delle tournée e delle esibizioni costanti cominciò a stancare Bon Scott. Incline all’alcolismo, Scott beveva molto mentre l’album Highway to Hell infrangeva record su record negli Stati Uniti. Il suo rapporto con il resto del gruppo cominciava a deteriorarsi, peggiorati dai soldi che aumentavano sempre di più. Bon era stanco, aveva in mente di andarsene via e fare un po’ da solo. Mentre pensava questo, stava registrando Back in Black ma morì prima, nel 1980. E tutti lo piansero.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.