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Bono Vox: l’incidente in cui il cantante stava rischiando la vita

È il 17 novembre del 2014; quando Bono Vox, frontman degli U2, viene coinvolto in un grave incidente in bicicletta a Central Park, New York City. I medici del Presbyterian/ Weill Cornell Medical Center, che hanno operato il musicista; riportano che Bono ha subito una frattura del braccio in sei punti, ha fratturato l’orbita di un occhio e una mano.  Il cantante, ha subito un’operazione molto delicata, dalla durata di 5 ore, nel corso della quale, il suo braccio è stato “riparato” con 18 viti e tre placche di metallo sull’omero. Il giorno successivo, Vox è stato sottoposto ad un altro intervento, questa volta alla mano sinistra.

Al tempo, gli U2 avrebbero dovuto affrontare una settimana di performance, a partire dal Tonight Show della NBC. purtroppo, l’incidente ha costretto la band irlandese a cancellare le esibizioni. Pochi giorni dopo l’accaduto, l’opinione pubblica è stata informata del fatto che, in ogni caso, la diagnosi fosse più grave di quanto si pensasse. Bono avrebbe dovuto subire una lunghissima convalescenza prima di tornare sul palco e avrebbe riscontrato non pochi problemi dopo la caduta.

Le dinamiche dell’incidente spiegate da Bono

Poche settimane dopo il tragico evento, Bono ha scritto una lettera ai fan per spiegare come sia andato, nella fattispecie l’incidente. Il frontman dichiara di essere caduto rovinosamente per evitare una collisione con un altro ciclista, chiedendo perdono per l’incoscienza con la quale si è spinto ad una velocità particolarmente sostenuta e spiegando di non riuscire a trovare la forza per affrontare il tour in cui gli U2 sarebbero dovuti partire e di doversi sottoporre ad una lunga terapia prima di poter ricominciare la sua vita a pieno ritmo.

La lettera ha toccato diversi argomenti. Bono spiega che non avrebbe potuto più suonare la chitarra nel corso delle sue esibizioni o nella vita privata. Sentendosi particolarmente rammaricato data l’affezione del musicista con lo strumento. Il fatto di avere una protesi in metallo nella scapola lo rende frustrato e perplesso, consapevole di necessitare di tempo per recuperare sia fisicamente che psicologicamente. Bono aggiunge di non ricordare le dinamiche con le quali egli si sia ritrovato in ospedale, ma di ringraziare chiunque l’abbia soccorso.

Bono conclude la lettera spiegando che, durante il periodo di convalescenza, le missive sarebbero state l’unico mezzo di comunicazione adottato dal cantate e di avere spesso imparato dai suoi errori. Interpretando l’incidente come un’occasione valida per comprendere di non essere indistruttibile e di dover porre particolare attenzione alla sua salute.

Un nuovo album per gli U2

Songs Of Ascent potrebbe essere il nome del nuovo album degli U2. La band irlandese sarebbe al lavoro per la creazione di un’opera rivoluzionaria, lontana dai canoni finora rispettati per Songs Of Innocence e Songs Of Experience. Nel corso del 2019, il gruppo di Bono Vox è stato impegnato nel The Joshua Tree Tour, un revival degli anni d’oro degli U2.

“Abbiamo avuto del tempo per pensare” – spiega Bono – “abbiamo suonato brani potenti e d’impatto e adesso sentiamo l’esigenza di incidere un album rock. Queste notizie abbatterebbero i rumors che vedevano gli U2 prossimi alla pensione. Ad alimentare l’Hype per il ritorno della band, il frontman degli One Republic, Ryan Tedder, ingaggiato dalla stessa band per produrre il disco che, a quanto pare, non uscirebbe più tardi del 2020.

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)