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Brian Johnson: la storia dell’ingresso del cantante negli AC/DC

Tutti gli amanti del rock e della musica in generale sanno perfettamente che uno dei momenti incredibilmente emblematici della storia degli AC/DC è rappresentato dalla morte di Bon Scott, il primo grande leader della formazione australiana. Con Bon Scott, gli AC/DC hanno ottenuto un successo importantissimo, segnato soprattutto dalla realizzazione di un album come Highway to hell. Eppure, a seguito della morte dello stesso avvenuta nel 1980, gli AC/DC ci hanno potuto ottenere un successo planetario che ancora oggi gli è riconosciuto. Emblema di questo grande successo è stato sicuramente Brian Johnson: ma come il cantante è entrato a far parte degli AC/DC? Vogliamo parlarvi di quelle particolari audizioni che la band ha tenuto e che portarono alla nomina di Brian Johnson come successore di Bon Scott.

La morte di Bon Scott

La morte di Bon Scott è avvenuta, come tutti gli amanti della musica e del rock ben sapranno, nel 19 febbraio del 1980, che rappresenta un giorno piuttosto tragico per la sorte e per la storia degli ACDC. Il cantante fu trovato morto a Londra, all’interno di una Renault 5 di un suo amico. Si tratta di un giorno che, al di là dell’alone di mistero che la storia ha sempre sottolineato, rappresenta uno spartiacque importantissimo nella vita e nella carriera della band australiana, che da quel momento in poi si mise alla ricerca di un successore alla guida e alla voce degli AC/DC. Fu da quel momento in poi che inizio la cosiddetta era Brian Johnson.

La scelta di Brian Johnson

Per quanto molti critici e addetti ai lavori ritenessero che la morte di Bon Scott segnasse la fine definitiva degli AC/DC, in realtà la stessa rappresentò soltanto uno spartiacque molto importante nella carriera della formazione australiana. I due fratelli Young, che si incontrarono qualche giorno dopo la morte di Bon Scott, compresero come, nonostante il clima di sfiducia, ci fossero le basi per la predisposizione di un proseguimento della propria carriera, e decisero che la band non poteva fermarsi. La band, dunque, si dedicò alla ricerca di un nuovo cantante, per quanto non fu assolutamente semplice sostituire Bon Scott.

Fu soltanto dopo la ricerca di una serie di artisti che la band scelse Marc Storace, che rifiutò di entrare a far parte degli ACDC per portare avanti il suo progetto artistico con i Krokus, che otterranno un discreto successo commerciale negli Stati Uniti, pur non paragonabile a quello degli AC/DC. Per questo motivo, la band ripiegò su Brian Johnson, che viene indicato da un altro cantante che la band aveva scelto, Allan Fryer. Brian Johnson venne contattato dai due fratelli Young, ed ebbe modo di dimostrare fin da subito, nell’ambito di un’audizione, il suo grandissimo talento, sconvolgendo i fratelli Young per il suo incredibile talento e per le sue capacità vocali. Fu proprio grazie a questa scelta che gli AC/DC, rinnovati nel loro organico, si recarono alle Bahamas, per incidere l’album che li porterà definitivamente alla storia, Back in Black.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.