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Brian May: le più grandi ossessioni del chitarrista dei Queen

Chi conosce Brian May e l’ha sempre apprezzato sa che la musica non è stata la sua unica passione, né il suo interesse prevalente. Il chitarrista dei Queen ha coltivato, nella sua vita, una serie di passioni che gli vanno riconosciute e che l’hanno portato, in alcune occasioni, anche a maturare una vera e propria ossessione: dall’astronomia agli animali, passando per la fotografia, vi parliamo delle più grandi ossessioni di Brian May e delle sue più grandi passioni. Le conoscevate tutte e ne venite a conoscenza per la prima volta?

L’amore di Brian May per la fotografia 3D

Un grande artista non può non apprezzare una delle forme d’arte che più si sono sviluppate, con grande trasporto e apprezzamento, nella realtà contemporanea. La fotografia 3D è una forma d’arte del tutto recente, che genera grandi apprezzamenti tra gli amanti della fotografia e non solo e che ha portato, allo stesso tempo, Brian May a decidere di investire su questo settore con una sua opera diretta.



Avendo iniziato a coltivare la sua passione fin da subito, Brian May ha raccolto oltre 100mila scatti, pagando alcuni di quelli anche ad un prezzo esorbitante: un’immagine della figlia della Regina Vittoria in 3D è stata, infatti, pagata dal chitarrista dei Queen oltre 36mila dollari. Brian May, però, non si è limitato soltanto a collezionare foto 3D, ma ha fatto addirittura di più, lanciando sul mercato il modello Owl VR Smartphone Kit, grazie al quale possono essere visualizzate foto in 3 dimensioni.

La passione di Brian May per gli animali

Al di là della fotografia (anche se non sorprende che la fotografia stessa possa essere applicata anche a questa seconda passione) Brian May ha sempre avuto una grandissima ossessione, chiaramente positiva, per gli animali, soprattutto quelli in via di estinzione che ha cercato di preservare in ogni modo nell’ambito della sua carriera di attivista.



Tra gli animali più amati da Brian May ci sono i tassi, con cui spesso si è fatto fotografare e che non in una sola occasione ha descritto con parole di grande passione. In particolare: “Un astronomo deve solo guardare nell’universo per rendersi conto che siamo solo un piccolo pianeta che circonda una stella molto ordinaria […] “La RSPCA scozzese è stata una delle organizzazioni a favore dell’uccisione! Riesci a crederci? Li abbiamo convinti a trasferire i ricci nella terraferma. Dopotutto, i ricci sono nei guai qui – ce ne sono sempre meno e ne abbiamo bisogno. […] Ma mi ha anche fatto capire quanto sia facile per le persone vedere uccidere animali selvatici scomodi come la risposta a un problema, quando gli animali stessi non hanno voce.”

L’alterego artistico di Brian May

Si fa fatica a crederci, ma Brian May ha avuto anche un alterego artistico che – in quanto tale – ha un’immagine e un modo di apparire completamente differente dall’immagine convenzionale che si ha del chitarrista dei Queen. Presentato con il nome di T. E. Conway, l’alterego di Brian May è stato etichettato come un “rimpiazzo” perchè May era in ritardo nel 1998. In realtà, a ben vedere, è semplicemente Brian May con una pettinatura differente. 



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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.