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Brian May racconta: “ecco le fragilità e le contraddizioni di Freddie Mercury”

Freddie Mercury è, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi frontman della storia della musica. La sua morte, avvenuta tragicamente il 24 novembre del 1991, ha sconvolto un’intera generazione di artisti e di appassionati del genere che, in Freddie, hanno sempre visto una figura chiave del rock. Freddie Mercury, al secolo Farrokh Bulsara, ha scritto pagine indelebili nella storia del rock e, l’ultimo a tornare sull’argomento, è stato proprio il suo amico e collega Brian May.

Il commento di Brian May sulla brutta malattia di Freddie Merury

Sono passati quasi 29 anni dalla tragica dipartita dell’iconico frontman dei Queen e, nonostante sia passato veramente tanto tempo, il suo ricordo è ancora vivo e vegeto nelle menti di milioni di persone e in particolare in quella di Brian May. Il chitarrista dei Queen e storico amico di Freddie, durante un’intervista rilasciata al Sunday Times, ha spiegato:

“Il vero grande problema di Freddie era il piede, ormai era quasi completamente andato. Una sera ce lo mostrò: era praticamente deturpato, purtroppo non si poteva fare granché. Freddie si accorse della mia espressione perplessa e, con molta tranquillità, mi disse: ‘Mi dispiace averti impressionato, scusa Bri”. Io invece gli dissi: “Non sono preoccupato Freddie, la cosa che veramente mi turba è tutta la sofferenza che stai sopportando per questa terribile malattia.”

Fragilità e contraddizioni di Freddie Mercury

Purtroppo, come ben sapete, all’epoca non c’erano cure abbastanza efficaci per l’AIDS e Freddie Mercury non ha potuto fare altro che lasciarsi andare: “Pochi mesi, solo pochi mesi e ci sarebbe riuscito a sconfiggere quel brutto male. Se solo la malattia si fosse manifestata qualche tempo dopo, Freddie avrebbe potuto testare qualche farmaco e forse si sarebbe salvato”, spiega un commosso Brian May.

Nonostante la terribile malattia, il leggendario frontman dei Queen non si è mai arreso e, a dirla tutta, non ha mai dato segni di cedimento: “Non ho mai sentito una lamentela da parte di Freddie, mai. In verità non ha mai avuto paura di morire: era un uomo estremamente forte, coraggioso, geniale, estroverso e a dir poco travolgente… ma anche molto timido.”

Durante l’intervista, infatti, Brian May si è soffermato anche sulle fragilità e le contraddizioni (se così si possono chiamare) del suo caro amico Freddie Mercury:

“Anche se forse non lo avreste mai detto, Freddie era un uomo pieno di contraddizioni: era estroverso ma timido, brillante ma imprevedibile, travolgente ma sensibile. Prima ancora di diventare il leader che noi tutti conosciamo, Freddie si costruì un’immagine che riflettesse sicurezza, da vera rockstar insomma.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)