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I 5 album più sottovalutati dei Queen

I Queen sono una delle band cardine nella storia della musica e del rock. La formazione britannica è stata capace di scrivere la storia del genere non solo con la propria arte, ma anche con il proprio modo di essere, con la propria capacità di ridefinire una certa estetica e certi canoni imperanti. Tutto questo a partire dalla figura di uno dei leader più carismatici e iconici che la musica abbia mai avuto, ovvero Freddie Mercury. Ma accanto a lavori leggendari, conosciuti da chiunque, ce ne sono altri che sono rimasti nell’ombra. Andiamo alla scoperta dei 5 album più sottovalutati dei Queen, che meritano sicuramente un secondo ascolto.

QUEEN, 1973

Pubblicato il 13 Luglio del 1973, Queen rappresenta il debutto della band di Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon. Sebbene non sia stato un successo straordinario, non è comunque un lavoro da sottovalutare. Queen presenta già a livello embrionale i successivi sviluppi e le sonorità che faranno la storia della band. Un sound che ammicca all’hard rock e al glam rock, una commistione di generi che verrà sviluppata con maggior successo in seguito, brani anche abbastanza riusciti – come Liar.

QUEEN II, 1974

Come nel caso del disco di debutto, anche il secondo lavoro discografico di Freddie Mercury e soci – pubblicato l’8 Marzo del 1974 con il titolo di Queen II – è stato decisamente rivalutato nel corso degli anni dalla critica. La band prosegue lo studio e le sperimentazioni sulle stesse sonorità già introdotte con il disco di debutto. Glam rock, art rock e alcuni accenni di metal. Ad oggi, dopo l’intensa opera di ri-contestualizzazione e analisi, Queen II è considerato uno dei più importanti lavori rock del decennio.

HOT SPACE, 1982

Arriviamo al terzo posto di questa classifica sui dischi più sottovalutati dei Queen, con il lavoro del 21 Maggio 1982 dal titolo Hot Space. Questo album segna una decisivo svolta all’interno della produzione musicale di Freddie Mercury e soci, che introducono abbondantemente sintetizzatori, sound pop, dance e funk. Sebbene la presenza di elementi che fecero distaccare una certa parte della critica e dei fan dai Queen, in realtà Hot Space contiene dei brani eccezionali e iconici. Uno su tutti Under Pressure prodotto assieme a David Bowie.

SHEER HEART ATTACK, 1974

Torniamo di nuovo indietro al 1974 quando i Queen pubblicano il loro terzo lavoro discografico dal titolo Sheer Heart Attack. Sebbene l’album rappresenti il primo vero e proprio successo commerciale per la band britannica, non è sicuramente annoverato tra i dischi capolavoro di Freddie Mercury e soci. Con alcuni brani di punta come Killer Queen e Now I’m Here, la band tornò su sonorità hard e glam rock ma con un piglio più deciso. “Un album di transizione” lo descrisse il Daily Vault che mostrava “cosa sarebbe diventata la band di lì a poco”.

MADE IN HEAVEN

Arriviamo infine alla quinta posizione di questa classifica sui 5 album più sottovalutati dei Queen con Made in Heaven, pubblicato dopo la morte di Freddie Mercury – avvenuta il 24 Novembre del 1991. Nonostante abbia ricevuto numerosi riconoscimenti il suo inserimento in questa classifica è più giustificato dal fatto che sia spesso messo in ombra da lavori decisamente più conosciuti.

Alcuni brani presenti in tracklist erano già stati registrati o editi nei lavori solisti di Freddie Mercury e Brian May. Uno dei momenti più alti ed emozionanti del disco sicuramente l’omonima Made in Heaven.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.