gtag('config', 'UA-102787715-1');

Bruce Springsteen: 5 volte in cui ha dimostrato di essere il Boss del Rock

I soprannomi dei grandi del Rock, spesso, rispecchiano a pieno le loro straordinarie attitudini. Nel caso di Bruce Springsteen, quello di Boss del Rock gli si addice particolarmente. Da David Bowie, ricordato come Starman per la sua indole visionaria e la sua opera proiettata verso il più lontano dei futuri, passando per Jim Morrison, il Re Lucertola, spesso le più importanti Rock Star di tutti i tempi, finiscono negli annali con i loro singolari Nickname. Il leggendario frontman della E Street Band, Bruce Springsteen, dimostrò diverse volte di meritare il suo brillante appellativo, grazie al suo carattere forte e la sua indole buona; dentro e fuori dal palco. Bruce Springsteen è un musicista formidabile e, soprattutto, un uomo straordinario; la cui genuinità, gli ha permesso di diventare una delle personalità musicali più amate di tutti i tempi.

Ad oggi, il mitico Bruce Springsteen continua a detenere il soprannome di Boss del Rock e nessuno sembra osare sfidarlo. Del resto, Springsteen è nato con le attitudini di un leader equilibrato. Pur irrompendo sulle scene negli anni ’70, il Boss riesce, ancora oggi, ad incantare platee oceaniche, a distanza di quasi cinquant’anni. Bruce Springsteen si è sempre mostrato per ciò che è; diventando l’amico di tutti, oltre che l’artista preferito. La sua opera, inoltre, è delle più prestigiose; avendo messo la firma su alcuni dei brani più apprezzati dagli appassionati di musica Rock di tutti i tempi. In quest’articolo, scopriremo alcuni tra i motivi principali che hanno reso Bruce Springsteen il Boss del Rock.

5) Bruce Springsteen si batte per gli oppressi

Una delle cose principali per le quali il Boss dovrebbe essere orgoglioso, è sicuramente la sua bontà d’animo che; mista ad una personalità fortissima, ha spesso contribuito ad alcune delle lotte rivoluzionarie più importanti per il popolo americano. Di recente, Springsteen ha dimostrato, per l’ennesima volta, di essere al fianco degli oppressi e delle minoranze; battendosi a spada tratta per il movimento Black Lives Matter e definendolo un faro di speranza per gli Stati Uniti e per l’umanità intera.

4) Il rapporto coi suoi fan

Bruce Springsteen ha un rapporto idilliaco con i suoi milioni di fan in tutto il mondo. Sono migliaia le testimonianze di umanità del Boss nei confronti degli appassionati della sua musica. Una delle più evocative, risale a quando, durante uno show in Ontario, fece salire un giovane sul palco che indossava una maglietta sulla quale c’era scritto di essere distrutto poiché la ragazza che amava l’aveva appena lasciato. Bruce lasciò che il ragazzo salisse con lui sul palco e lo rassicurò sul futuro, infondendo non poca speranza al ragazzo.

3) Il Boss ama aiutare il prossimo

Bruce Springsteen ha scritto alcune delle pagine più brillanti nella storia del Rock, questo gli permetterebbe di preservare il suo status di Boss per l’eternità, ma l’artista ha sempre dimostrato di essere un uomo straordinario anche a riflettori spenti. Sono realmente innumerevoli le volte in cui Springsteen ha donato alle associazioni benefiche ingenti somme monetarie. Inoltre, la sua presenza nella vita degli amici è particolarmente tangibile; essendo che ama stargli accanto nei momenti di massima difficoltà.

2) La sua umiltà è fuori dal comune

Quando uscì Born To Run, quella di Bruce Springsteen divenne una figura fondamentale per la scena Rock in cui era immerso. Nel mondo e, in particolare nel Regno Unito, scoppiò una vera e propria corsa all’oro per assicurarsi il disco e i biglietti per i suoi concerti. Le interviste fioccavano e i giornalisti tendevano a tessere le sue lodi sempre di più. Il Boss cominciò ad odiare tutto questo e, arrivato nella capitale Britannica, cominciò a strappare tutti i suoi poster che avevano occupato la maggior parte dei muri della metropoli.

1) Bruce Springsteen ha portato la musica per strada

L’animo nobile di Bruce Springsteen l’ha sempre portato a desiderare un contatto diretto con le persone. Nel 1988 un giovane artista di strada scorse Bruce mentre lo ascoltava suonare in una giornata lontana dai riflettori e dalla stampa. Il giovane chiese al Boss di unirsi a lui per qualche canzone e Bruce non se lo fece ripetere due volte, rimanendo con lui per ore a raccogliere mance e intonare canzoni. Il tutto, si è ripetuto più volte, dimostrando la profonda umanità di Springsteen. A Boston, un ragazzo gli rivelò di non essere stato in grado di partecipare ad un suo concerto; lui gli porse una lauta mancia e cominciò a suonare con lui per altrettante ore.

 

 

Share

Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.