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Bruce Springsteen: le 5 migliori canzoni

Oggi, 23 ottobre 2020, è uscito il nuovo disco di Bruce Springsteen, intitolato “Letter To You”. Si tratta del ventesimo album in studio del boss, dopo “Western Stars” uscito l’anno scorso. Non siamo però qui per parlare di questa nuova fatica discografica, ma ne sfrutteremo la venuta alla luce per scoprire alcuni delle migliori canzoni composte dal cantautore di Long Branch. Ne elencheremo qui solo 5, che è certamente un numero riduttivo data la grande quantità di brani registrati nel corso della sua carriera.

“Born To Run” – 1975

Iniziamo subito con la title track del terzo album di Bruce Springsteen, pubblicato nel 1975. Fu il suo primo successo internazionale, malgrado inizialmente ebbe poca risonanza fuori dagli Stati Uniti d’America. Qui invece venne trasmesso massicciamente dalle stazioni radiofoniche specializzate in musica rock. In merito alla registrazione del disco il cantautore ha dichiarato: “La mia ambizione era altissima. Volevo scrivere il più grande disco rock mai fatto, in grado non solo di attirare l’attenzione verso la musica, ma verso la vita in generale!”.

“Thunder Road” – 1975

Sempre contenuta all’interno dell’album “Born To Run”, è anche la canzone “Thunder Road”, scritta dopo la guerra del Vietnam. Si tratta del primo brano in scaletta nell’album già citato. Inizialmente questo posto doveva essere occupato da “Born To Run”, ma alla fine Bruce Springsteen prese questa decisione. “C’è qualcosa in questa canzone, nella sua melodia”, ha dichiarato il boss, “che ti fa venire in mente un nuovo giorno, un nuovo inizio.”.

“The River” – 1980

Title track dell’album “The River” del 1980, rappresenta le venature più country/ folk rock di Bruce Springsteen. È un brano la cui storia piuttosto tragica è ispirata ad un fatto realmente accaduto. La sorella del cantante infatti restò incinta all’età di 18 anni, sposandosi immediatamente con il padre del bambino, Mickey Shave, il quale iniziò immediatamente a lavorare in fabbrica. Inizialmente la sorella non apprezzò il fatto di essere stata esposta così tanto, ma recentemente ha dichiarato che è la sua canzone preferita.

“Born In The U.S.A.” – 1984

Terza title track del nostro elenco, “Born In The U.S.A.” è con tutta probabilità la canzone più conosciuta di Bruce Springsteen. Il brano è una denuncia non solo contro la guerra del Vietnam, ma in particolare contro il modo in cui gli USA hanno trattato i soldati. Mandati in terra straniera e poi fatti rientrare in patria senza venire considerati quanto dovrebbero. Dato il ritornello si potrebbe pensare che questo sia un brano molto patriottico, tanto che il futuro presidente Ronald Reagan la utilizzò come colonna sonora della sua campagna elettorale.

“Glory Days” – 1984

Anche questo ultimo brano è stato inserito all’interno dell’album “Born In The U.S.A.”. La particolarità del brano è che ai toni ad un primo ascolto allegri, si contrappone un testo che in pratica mostra come tutti i protagonisti della canzone siano invecchiati, perdendo tutte le illusioni della gioventù. A quel punto ai personaggi non resta che parlare dei vecchi tempi gloriosi, dei “Glory days”. Il testo della prima strofa è autobiografico, essendo un racconto di un incontro che Springsteen ebbe con l’ex compagno di squadra di baseball della Little League, Joe DePugh, nell’estate del 1973.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com