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Bruce Springsteen, Le canzoni più tristi del Boss

Bruce Springsteen è conosciuto per uno stile musicale ben preciso. Infatti, il Boss è un cantante dalla grande energia e dal forte entusiasmo. Nessuno riesce a farci scatenare come Springsteen. Sicuramente la sua musica non è associata alla malinconia, anzi è tra le più allegre che esistono nel genere rock. Eppure, come accade per tutti i cantanti, anche la sua discografia nasconde brani introspettivi e cupi. Oggi raccogliamo cinque delle canzoni che sono tra le più tristi.

The promise

Sicuramente è la canzone più triste del Boss. Solitamente Springsteen racconta storie di realizzazione, di sogni, di immaginazione. Qui invece dipinge la fine di un sogno, la disillusione. È evidentemente un testo autobiografico, che nei concerti Bruce Springsteen esegue spesso al pianoforte con una grande malinconia.

The promise is broken, you go on living
It steals something from down in your soul
When the truth is spoken, it don’t make no difference
Something in your heart goes cold.

The river

Uno dei brani più conosciuti di Springsteen è anche uno dei più romantici. Racconta la storia di un matrimonio veloce, della gioventù che viene messa da parte e di un ricordo di momenti ormai passati. Due cuori e una capanna, una bellissima vicenda di amore, ma anche un intenso racconto di crescita e maturità.

Reason to believe

Il messaggio finale di questo testo potrà anche essere positivo, visto che il senso della canzone è che alla fine si trova sempre una ragione per credere. Tuttavia, l’atmosfera è davvero malinconica. L’incipit è un quadro cupo di un uomo accanto ad un cane morto, davvero triste.

Loose change

Il testo è davvero particolare, parla di un uomo che vive con una prostituta ed ha una forte crisi esistenziale. Un uomo da solo con i suoi problemi sullo sfondo di una città piccola ed ostile.

Now I’m sittin’ at a red light I feel somethin’ tickin’ way down
The night’s moving like a slow train crawling through this shithole town
Got my bags packed in the back and I’m tryin’ to get going again
But red just goes to green and green goes red and then
Then all I hear’s the clock on the dash tick-tocking
Loose change in my pocket. 

Wreck On The Highway

Il Boss ha riempito la sua discografia con canzoni ambientate nelle città e per la strada. A volte questi sono luoghi di opportunità e gioia, di possibilità. Invece in questa canzone la strada è sfondo di morte e sangue. Un morto ha assistito ad un terribile incidente e ci ripensa non riuscendo a dormire.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.