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5 canzoni Rock ispirate a storie realmente accadute

La musica è una forma d’arte assoluta, capace di esprimere emozioni, sentimenti o; talvolta, interi episodi a chi ascolta. Un mezzo perfetto per veicolare meticolosamente il proprio punto di vista riguardo un qualsivoglia argomento. Ogni artista e ogni gruppo ha il proprio, unico, modo di traslare i concetti in musica. Nel Rock, assistiamo spesso al processo creativo che porta un musicista a scrivere su una storia realmente accaduta. Spesso, infatti, gli artisti tendono a trarre ispirazione da qualsiasi cosa, questi, possano trovare in natura.

Fatti o eventi che accadono o persone che arrivano nella loro vita, per le quali valga la pena spendere parole che, col senno di poi, sono diventate inestimabili. Sappiamo quanto tutto questo possa essere, ogni volta, diverso, magicamente camaleontico. In questa classifica, abbiamo raccolto alcuni brani fondamentali nella storia del Rock, dietro i quali, si celano storie realmente accadute, spesso eccitanti e dal fortissimo apporto emotivo, altre volte tragiche. Del resto, i sentimenti giocano un ruolo chiave, insieme alla musica, per creare classici senza tempo che rimangono impressi nell’immaginario collettivo come pietre miliari nella storia del Rock.

5) The Knacks – My Sharona (1979)

L’iconica hit, classico intramontabile del Pop Rock, My Sharona dei The Knacks, trae ispirazione da una storia d’amore realmente avvenuta tra una ragazza di nome, per l’appunto, Sharona Alperin e il Leader della band, il cantante Doug Fieger. Il giovane, si innamorò perdutamente della Alperin quando aveva 25 anni.

Sharona è stata la musa ispiratrice di molti dei brani del gruppo. Nel corso di un’intervista, Fieger ha spiegato che, essere innamorato di lei, “fosse come essere colpiti in pieno viso da una mazza da baseball”; aggiungendo che il suo unico modo di esprimere l’amore che provava per la ragazza, fosse attraverso la musica. Secondo l’autore, My Sharona sarebbe stata scritta in soli 15 minuti.

4) Leonard Cohen – Chelsea Hotel N° 2 (1974)

Leonard Cohen ha scritto questo brano basandosi sul suo incontro con la star del Soul, Janis Joplin al Chelsea Hotel di New York City. I due vissero una breve, passionale, avventura romantica in albergo da cui Cohen trasse ispirazione per scrivere Chelsea Hotel N° 2. In alcuni suoi concerti, il cantautore, ha rivelato apertamente le tematiche trattate nel testo della canzone, pur non usando esplicitamente il nome di Janis Joplin. Più tardi, Cohen ha rimpianto le sue dichiarazioni, scusandosi pubblicamente per quanto detto.

3) Deep Purple – Smoke On The Water (1972)

Si tratta, probabilmente, del più celebre riferimento ad un fatto realmente accaduto in una canzone, nell’intera storia del Rock. Il classico dei Deep Purple, Smoke On The Water, fu ispirato dall’incendio del Casino di Montreaux, in Svizzera. Il gruppo, si trovava in zona per incidere un album, quando uno spettatore al concerto di Frank Zappa causò la fattispecie dolosa facendo esplodere un petardo.

Una fitta coltre di fumo pervase il Lago di Ginevra. Fu così che i Deep Purple diedero alla luce un brano memorabile, simbolo della cultura Rock degli anni d’oro. Sebbene i riferimenti all’accaduto fossero chiari, la band, intimorita dalla censura, si dimostrò titubante nella scelta del titolo, a causa di un possibile riferimento alla droga, ritrovabile velatamente nella parola “Smoke”, in italiano “fumo”. Ciò nonostante, alla fine, i Deep Purple scelsero di lanciare il brano preservando il titolo originale.

2) Gordon Lightfoot – Wreck Of The Edmund Fitzgerald (1976)

Il cantautore canadese Gordon Lightfoot, scrisse questa canzone per commemorare, come vuole il titolo, l’affondamento della SS Edmund Fitzgerald. Una nave che venne persa, insieme al suo equipaggio composto da 29 uomini, in una tempesta. Era il novembre del 1975. La nave, a pieno carico e in rotta per Detroit e Cleveland; avrebbe dovuto sostare in bacino per l’inverno. Lightfoot sostiene che, il brano, sia stato il suo capolavoro. Wreck Of The Edmund Fitzgerald è una delle sue canzoni di maggior successo.

1) Don McLean – American Pie (1971)

L’epico brano American Pie di Don McLean è un capolavoro della musica americana. La canzone, è un chiaro riferimento al giorno in cui il Rock è morto. Per l’autore, si tratta della notte in cui Ritchie Valens, Buddy Holly e J.P. Richardson, sono deceduti tragicamente in un incidente aereo. Sebbene gli argomenti trattati appaiano chiari, American Pie fa una critica velata alla società statunitense; spiegando come le cose, stiano andando nel verso sbagliato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)