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5 canzoni Rock non famose che renderanno migliore la tua giornata

La storia del Rock pullula di gemme rare. Diamanti nascosti che, purtroppo, non hanno trovato i riconoscimenti che meritavano, vedendosi messi in ombra dalle hit che, ad oggi, identifichiamo come classici intramontabili. Parliamo di canzoni equamente valide che, in un contesto differente, avrebbero sortito i medesimi effetti dei brani che risaltano all’immaginario collettivo maggiormente quando si parla di Rock.

Determinate canzoni vengono messe in ombra, probabilmente a causa della fama spropositata che Rock band e artisti conquistavano grazie a brani scardina classifiche. Oggi, le opinioni raccolte su alcune canzoni dimenticate sono contrastanti, spesso, sorgono ampi dibattiti riguardo i riconoscimenti che sarebbero dovuti essere attribuiti a determinate opere.

Eppure, lo splendore di alcuni brani, appare quasi incontrastabile agli occhi della maggior parte degli ascoltatori; sbigottiti nello scoprire quanto, questi, siano stati oscurati in passato. In questa classifica, abbiamo raccolto alcune canzoni Rock poco famose, ad opera di alcuni dei più grandi mostri sacri del genere; che avrebbero sicuramente meritato di stare sotto i riflettori.

5) Aerosmith – Bolivian Ragamuffin

Bolivian Ragamuffin fu scritta e registrata per essere inclusa nell’album Rock In A Hard Place, nel periodo in cui Joe perry e Brad Whitford lasciarono temporaneamente la band. A ricoprire i loro ruoli, Jimmy Crespo e Rick Dufay. La canzone si articola attraverso riff di chitarra esplosivi, sui quali si scaglia una linea vocale enigmatica che, spesso, ha destato la curiosità dei maggiori appassionati della band, al punto da far sorgere accesi dibattiti riguardo il testo. Alla luce dei fatti, Bolivian Ragamuffin merita sicuramente un ascolto più approfondito.

4) Mountain – Nantucket Sleighride

Un classico del’Hard Rock che meriterebbe, sicuramente, molta più visibilità. Già dal titolo, la canzone si prospetta intrigante e, oltre modo, coinvolgente. Per definizione, infatti, il titolo del brano si riferisce all’esperienza che i marinai provavano nel 1800 di farsi trainare in mare da una balena arpionata. La canzone è dedicata ad un marinaio di nome Owen Coffin che morì, per mano dei suoi colleghi, durante una spedizione atta alla raccolta di grasso di balena. Coffin fu vittima di cannibalismo. La trama di Nantucket Sleighride si infittisce in un crescendo musicale straordinario che riprende le chiare inflessioni dal Folk irlandese; rimarcando l’epicità delle atmosfere della canzone.

3) Kiss – Mr. Blackwell

Mr. Blackwell è tratta dal concept album del 1981 dei Kiss, Music From The Elder. L’intero disco racconta la storia di un giovane che viene reclutato da un consiglio di anziani per salvare l’umanità dalla minaccia di Mr. Blackwell. Il brano, quindi, introduce l’ascoltatore alla figura di un enigmatico antagonista. La canzone è semplicemente ipnotica e, per essere compresa e apprezzata a pieno, va ascoltata più volte, in modo da coglierne le molteplici sfaccettature. Ciò che salta all’occhio sin dall’inizio, però, è il prorompente riff di basso su cui si basa la strumentale e, la linea vocale forte ed incisiva di Gene Simmons che, scrisse Mr. Blackwell insieme ad un’altra grande Star del Rock, Lou Reed.

2) AC/DC – Go Zone

La leggendaria Rock band australiana è particolarmente famosa per alcune gemme rare messe in ombra dalle strabilianti canzoni con cui hanno inciso il loro nome nella storia. Tratta da Blow Up Your Video, Go Zone è sicuramente una di queste. Si tratta, essenzialmente, di un brano in puro stile AC/DC, catchy, fragoroso e prorompente come pochi. Assoli incendiari e falsetti esplosivi compongono Go Zone, rendendola, sicuramente, una canzone, a cui, opporre resistenza, è praticamente inutile.

1) Pink Floyd – Take Up Thy Stethoscope And Walk

Il fatto che questa canzone sia semi sconosciuta è desolante se pensiamo che, Take Up Thy Stethoscope And Walk sia stata la prima canzone, il cui testo, è stato interamente scritto da Roger Waters. Possiamo interpretare il brano come un preludio alla gloriosa era in cui, la lirica estrosa del bassista dei Pink Floyd, ha ampiamente contribuito a dar vita ad alcuni dei più grandi concept album nella storia della musica contemporanea. Le atmosfere cupe delineati dallo stile di Waters che, ricordiamo essere solere affrontare tematiche come gli orrori della guerra e la malattia mentale, si scontrano con il sound psichedelico dei primi anni dei Pink Floyd e con un meraviglioso riff di chitarra di Syd Barrett che, come al solito, getta l’ascoltatore in un delirio onirico variegato sia in termini musicali che lirici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)